Notizie Radicali
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  martedì 18 marzo 2014
 Direttore: Gualtiero Vecellio
Una panzana grande come un iceberg

di Walter Mendizza

Nel 1985 uscì il libro “La prevalenza del cretino” di Fruttero & Lucentini, che poi fece parte di una trilogia assieme a “La manutenzione del sorriso” ed “Il ritorno del cretino” (pubblicati tutt'e tre da Mondadori). Sono i libri nei quali Fruttero & Lucentini hanno registrato per tre decenni con sconsolata ironia i danni e le brutture che il Cretino, figura proteiforme e infaticabile, infligge al mondo nel quale abitiamo. Ad esempio, vengo a sapere che il più grande e costoso acceleratore del mondo costruito al Cern di Ginevra per decifrare la natura dell’Universo potrebbe non entrare in funzione nei mesi prossimi come stabilito per uno strano caso giudiziario nato, addirittura, alle Hawaii. Qui, due signori, Walter L.Wagner e Luis Sancho, hanno presentato un ricorso contro la supermacchina europea sostenendo che gli esperimenti immaginati «potrebbero creare un buco nero capace di mangiarsi la Terra e forse l’intero Universo». In definitiva, costoro sostengono che gli scienziati non hanno indagato a sufficienza le conseguenze del loro prossimo lavoro. L’accusa è pesante. La Federal District Court di Honolulu, che non poteva ignorare l’esposto, ha avviato il 21 marzo il procedimento fissando un primo incontro con le parti il 16 giugno prossimo.

Il portavoce del Cern precisa che il tribunale di Honolulu non ha alcun potere per interdire le attività in Europa e che comunque già due indagini hanno dimostrato la sicurezza delle ricerche. Inoltre, per togliere ogni possibile dubbio residuo, una terza è in corso e sta per essere completata e sarà discussa il prossimo 6 aprile. Ma Wagner non si preoccupa delle affermazioni provenienti dalla Svizzera e si dice sicuro questa volta di arrivare ad un risultato. «Perché — spiega—al progetto collaborano anche il Fermi National Accelerator Laboratory e l’Energy Department americani fornendo dei magneti superconduttori. Quindi su di loro il tribunale federale può far sentire la sua azione bloccando di conseguenza la grande macchina». Egli chiede che il giudice ordini l’interruzione delle operazioni di accensione fino a che gli scienziati non produrranno un rapporto definitivo e dettagliato sulla sicurezza che a suo avviso «ancora non esiste». Viene da chiedersi in questa disputa chi è il cretino prevalente, dato che non si sa se sono più cretini i donchisciotteschi Wagner e Sancho o è più cretina la richiesta della corte di Honolulu o magari il portavoce del Cern che cerca di giustificarsi. La verità è che si vuole esportare in Europa ciò che è naturale negli Stati Uniti: la guerra alla scienza e la fede nell’irrazionale. Spesso negli Usa i nemici di Darwin, finiscono davanti al giudice. Dobbiamo evitare che in Europa possa accadere una cosa simile.

Non sarà facile, perché richiedere che gli scienziati producano un rapporto definitivo e dettagliato sulla sicurezza è cosa pressoché impossibile. Si può far dire a qualsiasi gruppo di scienziati qualsiasi cosa, perché ogni numero, ogni parametro può essere interpretato alla luce di particolari modelli che ciascuno scienziato ha diritto di farsi per conto proprio. In una giungla di babele di numeri, di incognite, la paura di sbagliare farà facile preda nei cuori dei seguaci della religione ambientalista che si organizzeranno per fare pressione politica e boicottare il battesimo del sincrotrone del Cern. La religione ambientalista è quella resa orfana dall’ideologia comunista e che trova consolazione nell’educazione buonista della c.d. “cultura verde” e dagli ambientalisti dal nichilismo di salotto: quelli che cavalcano la cultura dell’impedire. Costoro si appoggiano ai mezzi di informazione che quando possono la “sparano grossa”.

Ad esempio è da questi giorni la notizia dell’iceberg staccatosi in Antartide dal Wilkins Ice Shelf che è lungo 41 km e largo 2,4. Ebbene, questo iceberg sembra abbia per la stampa una superficie di 405 kmq invece dei normali 41 x 2,4 = 98,4 Km quadrati. Da qui a dire che l’iceberg ha una superficie equivalente a 7 Manhattan, il passo è breve: a ciascuno stadio della notizia si aggiunge una peracentuale in più: Manhattan = 80 kmq; 80x7=560 kmq che (rispetto ai 405 già gonfiato del 411% se confrontato alla superficie vera di 98,4 kmq) ci dà un incremento del (560-405)/405 = 38,27%.

Fruttero e Lucentini volevano simpaticamente denunciare come la nostra vita quotidiana sia dominata o condizionata nei suoi snodi decisivi dalla presenza di un cretino. Uno qualsiasi. Uno a caso. Non cattivo e nemmeno temporaneamente in malafede. Ma semplicemente, tecnicamente, un cretino. Teorizzarono anche come per il cretino, per molteplici ragioni, le porte della carriera siano normalmente più aperte che per gli altri. Poi c’è il fatto che la stragrande maggioranza dei lettori e dei telespettatori, beve tutto quello che legge e vede, senza neanche più porsi delle domande. Del resto potrebbe anche essere giusto che sia così. Se tutti guardassero con consapevolezza le notizie, le redazioni sarebbero inondate di lettere di protesta perché è diritto di tutti i cittadini avere una informazione corretta, oltre che completa e quindi contestualizzata.

Se le dimensioni dell’iceberg fossero state contestualizzate, la notizia non sarebbe più stata tale e di conseguenza non avrebbe avuto alcun valore:

·         a fine dell’estate è assolutamente un fenomeno naturale la formazione di iceberg. 

·         Dall’Antartide si sono staccati nel 1998, nel 2000, nel 2002 e nel 2005: nel 2000 l'iceberg aveva una superficie di 11.000 kmq (oltre 110 volte più grande di quello di questi giorni) e nel 1956 si staccò addirittura un iceberg di 31mila kmq.

·         In Antartide non c’è alcun aumento delle temperature e non c’è nessuno scioglimento globale dei ghiacciai, come ha spiegato in questi giorni Aldo Meschiari su Meteogiornale.it[i]:

Diceva Arthur Schopenhauer: “Non esiste opinione, per quanto assurda, che gli uomini non abbracceranno prontamente non appena essi giungano alla convinzione che sia accettata universalmente.” Questo è il lavoro che fanno i media: farti abbracciare le loro opinioni facendoti credere che sono accettate universalmente. Da là in poi, è un gioco da bambini farti credere che un iceberg si è staccato dall’Antartide a causa del riscaldamento della terra… peccato però che i ghiacci in Antartide non possano sciogliersi dall’alto, come ci spiega A. Meschiari, al massimo il riscaldamento potrebbe venire dal basso a causa di correnti marine calde o attività geotermica molto pronunciata.

1) Aldo Meschiari: “Intanto bisognerebbe partire da una certezza: i ghiacci marini antartici stanno aumentando già da molti anni. Inoltre la massa ghiacciata del continente bianco sta perdendo, secondo i dati satellitari, solo un milionesimo della sua totalità ogni anno. Cioè nulla. Alcuni studi cercano poi di spiegare questa perdita di ghiaccio, che non è dovuta alle alte temperature, come i media in modo ingenuo e ignorante fanno pensare. L'Antartide è il luogo più freddo della Terra, e spesso la massa ghiacciata è posizionata ad altezze che arrivano anche a 3000 metri. Nulla si può sciogliere quando la temperatura rimane costantemente alcune decine di gradi sotto lo zero. Al massimo il riscaldamento può venire dal basso: forse a causa di correnti marine calde, oppure, come alcuni hanno ipotizzato, a causa di un'attività geotermica molto pronunciata”.

 

 

 

 



[i] Aldo Meschiari: “Intanto bisognerebbe partire da una certezza: i ghiacci marini antartici stanno aumentando già da molti anni. Inoltre la massa ghiacciata del continente bianco sta perdendo, secondo i dati satellitari, solo un milionesimo della sua totalità ogni anno. Cioè nulla. Alcuni studi cercano poi di spiegare questa perdita di ghiaccio, che non è dovuta alle alte temperature, come i media in modo ingenuo e ignorante fanno pensare. L'Antartide è il luogo più freddo della Terra, e spesso la massa ghiacciata è posizionata ad altezze che arrivano anche a 3000 metri. Nulla si può sciogliere quando la temperatura rimane costantemente alcune decine di gradi sotto lo zero. Al massimo il riscaldamento può venire dal basso: forse a causa di correnti marine calde, oppure, come alcuni hanno ipotizzato, a causa di un'attività geotermica molto pronunciata”.