Notizie Radicali
  il giornale telematico di Radicali Italiani
  martedì 18 marzo 2014
 Direttore: Gualtiero Vecellio
Referendum consultivo contro i raccomandati

di Pietro Pipi

L’associazione radicale Trasparenza è Partecipazione ha raccolto nei mesi scorsi centinaia di firme per introdurre anche a Gorizia, come già accade nelle città di Piombino e di Gubbio, l’elezione diretta del difensore civico. L’obiettivo era semplice: far decidere ai cittadini chi deve difenderli contro l’inerzia e l’inefficacia della pubblica amministrazione.

 

I più non sapevano neanche che esistesse un difensore civico né che ricevesse circa 3000 (TREMILA) EURO al mese; figurarsi se si sapeva che il difensore dei cittadini contro l’ amministrazione se lo elegge il Comune stesso. Le firme comunque i Radicali le hanno raccolte senza problemi e senza l’aiuto di nessuno dei cosiddetti politici locali. Moltissimo invece abbiamo dovuto faticare per far votare la petizione in aula come prevedeva lo Statuto.

 

Diciamo che con un intenso dialogo culminato con la denuncia alla procura della Repubblica del Presidente Roldo per omissioni in atti d’ufficio la petizione, seppur con grave ritardo, è stata votata e ahinoi bocciata. NIET, un no chiaro da parte di maggioranza e opposizione. Ma sono matti questi radicali? Ma che elezione diretta: state freschi, il difensore civico se lo devono scegliere i partiti. Le nomine le dobbiamo fare solo NOI!!!

 

Come si sa questa è una delle più alte funzioni moderne dei partiti: clientelismo allo stato puro. I due requisiti per fare carriera sono: obbedienza ed incompetenza. L’amministrazione comunale ha tuttavia avviato nel contempo un lodevole invito pubblico per selezionare il candidato migliore alla carica del difensore civico.

 

Non è l’elezione diretta ma è già qualcosa e come associazione ci siamo rivolti con fiducia all’amministrazione per conoscere i nominativi dei candidati, il loro profilo professionale, i criteri della selezione ed i tempi della scelta: NIET. Silenzio. Nulla. Nessuna risposta ufficiale. Neanche avesse presentato domanda qualche politico trombato o qualche portaborse restato senza stipendio…Sembra che le domanda pervenute siano 28 ma se un cittadino qualsiasi volesse togliersi la curiosità di conoscere il nome dei candidati può stare fresco. Sembra che ci siano problemi di privacy… più che di privacy qui si tratta di privazione poiché si sottrarre al cittadino onesto il diritto di conoscere chi si candida a difenderlo contro l’amministrazione.

 

Conoscere i criteri di selezione poi è un vero problema! Qui la cosa si complica un po’. Sembra che quel bell’invito al pubblico sia stato una farloccata, una perdita di tempo poiché l’avviso non specificava che il prerequisito per essere eletti a difensore civico del comune di Gorizia sia quello di trovare tre padrini tra i consiglieri comunali. Quindi chi pensava di poter accedere alla carica “solo” per merito ha sbagliato strada. Come diceva Albertone “ma ‘ndo vai se il consigliere amico non ce l’hai?”. Siamo il paese dei raccomandati, perché cambiare, perché rischiare l’elezione diretta magari si presenta una brava  davvero…

 

Sembra ancora che sarà il consiglio comunale di metà maggio a eleggere il difensore civico ma non si sa se si procederà con una valutazione di merito dei 28 curricula con criteri trasparenti e valutazioni rese pubbliche o se si troverà un bell’accordo tra maggioranza ed opposizione sulla scia di quella grande tradizione che ci garantisce di avere nei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche, cioè pagate con i solidi dei cittadini, dei perfetti incompetenti. Naturalmente se il solito contribuente volesse conoscere i nominativi di questi signori che oggi siedono nei CDA delle aziende partecipate dal Comune non potrebbe saperlo. Questione di privacy…

 

I radicali certo non staranno a guardare questo spettacolo incivile, l’associazione radicale Trasparenza è Partecipazione continuerà a credere nella speranza di cambiare questo sistema degradante dal punto di vista umano, culturale e economico.

 

Noi non molliamo, noi non ci limitiamo a lamentarci del sistema noi lottiamo contro il vostro sistema di guano. Con l’aiuto di quanti ritengo che la vita da “picciotti”, da sudditi, da raccomandati sia una vita sprecata ed indegna condurremo a Gorizia una nuova iniziativa di democrazia diretta: il primo grande referendum consultivo per l’introduzione dell’elezione diretta del difensore civico. Cambiare si può e si deve!


NOTE


Segretario Associazione Trasparenza è Partecipazione