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    <title>Radicali.it - Notizie</title>
    <link>http://old.radicali.it</link>
    <description>http://old.radicali.it</description>
    <lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 00:53:34 +0000</lastBuildDate>
    <webMaster>info@radicali.it</webMaster>
    <language>it</language>
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      <title>Tre miliardi di euro ai partiti</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159414</link>
      <description>12312</description>
	  <pubdate>Sat, 24 Jul 2010 12:17:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Fiat, De Lucia: lo scandalo non &amp;egrave; la decisione di produrre in Serbia, ma il riflesso ultraconservatore di partiti e sindacati</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159421</link>
      <description>&quot;Non c&amp;#039;&amp;#195;&amp;#168; bisogno di &amp;#039;&amp;#039;tavoli&amp;#039;&amp;#039;, ma di riforme. Il PD non lasci campo libero alla demagogia di Vendola.&quot;</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 12:33:00 +0000</pubdate>    </item>
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      <title>Reati sessuali, Bernardini: ineccepibile la sentenza della Consulta. Spetta alla pena e non al carcere preventivo la funzione di ridurre l&amp;#039;allarme sociale provocato da certi delitti.</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159413</link>
      <description></description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 12:07:00 +0000</pubdate>    </item>
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      <title>Staderini: bene Bersani su legge elettorale come priorit&amp;agrave;</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159376</link>
      <description>&quot;Attenzione per&amp;#195;&amp;#178; a non trovarci, per favorire intese pi&amp;#195;&amp;#185; o meno larghe che prefigurano logiche da unit&amp;#195;&amp;#160; nazionale, di fronte all&amp;#146;ennesima controriforma realizzata calpestando il massiccio sostegno popolare dei cittadini a favore del sistema elettorale all&amp;#039;americana.&quot;</description>
	  <pubdate>Thu, 22 Jul 2010 16:24:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Stipendi parlamentari, Staderini: la vera truffa &amp;egrave; il finanziamento dei partiti</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159309</link>
      <description>&quot;I tagli alle indennit&amp;#195;&amp;#160; dei parlamentari sono ben poco cosa rispetto a quanto poteva essere fatto gi&amp;#195;&amp;#160; in questa manovra.Parlo della truffa dei rimborsi elettorali, grazie alla quale 500 milioni di euro di finanziamento pubblico finiscono ogni legislatura nelle casse dei partiti a fronte di poco pi&amp;#195;&amp;#185; di 100 milioni di spese documentate.L&amp;#146;emendamento alla manovra presentato dai Radicali, limitando i rimborsi elettorali alle spese effettive, avrebbe comportato una riduzione dell&amp;#146;80% del finanziamento pubblico.&quot;</description>
	  <pubdate>Wed, 21 Jul 2010 15:36:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Lazio, Rossodivita e Berardo: il dialogo della partitocrazia copre altre intese?</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159490</link>
      <description>&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, consiglieri regionali Lista Bonino Pannella &amp;ndash; Federalisti europei&amp;nbsp;Le cosiddette aperture del Pd alla maggioranza di Renata Polverini, sull&amp;#039;assestamento di bilancio, costituiscono un annuncio che in una vera democrazia sarebbe pleonastico. &amp;Egrave; ovvio che se una legge, un provvedimento, un qualsiasi atto di governo fosse giusto non ci sarebbe motivo per non supportarlo, almeno quando questo sia ben conosciuto, cosa che non &amp;egrave; attualmente.&amp;nbsp;Quello che avviene oggi, in un contesto di non-democrazia, ovvero di una democrazia che appartiene ai partiti della partitocrazia italiana, che hanno occupato e occupano la stragrande parte della spesa pubblica, anche regionale, sembra avere altro sapore: pi&amp;ugrave; che un semplice dialogo, quest&amp;rsquo;apertura forse ha il sapore di altro tipo di intesa?</description>
	  <pubdate>Mon, 26 Jul 2010 18:00:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Fiat in Serbia/Manfredi: Oggi governo e Lega sono sul pezzo ma nel 1994 (con i serbi sotto embargo a Torino) dormivano.</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159488</link>
      <description>Il 28 novembre 1994 una delegazione d&amp;rsquo;affari serba venne a Torino e si incontr&amp;ograve; con i vertici FIAT. La delegazione, accompagnata da Gian Nicolino Narducci (console a Milano per la Serbia), era composta da: Dragan Tomic (presidente Parlamento e Presidente Jugopetrol), Jovan Zebic (Vice Presidente e Ministro delle Finanze Federali), Tomica Raicevic (Ministro Federale della Programmazione), Goran Marcovic (Direttore commerciale Jugopetrol).&amp;nbsp;Allora era in vigore un embargo economico dell&amp;rsquo;ONU nei confronti della Repubblica Federale di Serbia e Montenegro (D.L. 305/92, convertito in L. 7 agosto 10992, n. 355 ed integrato dal D.L: 144/93 convertito in L. 16 luglio 1993, n. 230). &amp;nbsp;I radicali torinesi riuscirono ad evitare che la delegazione serba fosse ricevuta dal sindaco di Torino, Valentino Castellani. Il 30 novembre 1994 manifestarono in Piazza Castello contro la presenza in citt&amp;agrave; dei serbi di Milosevic e furono ricevuti dal prefetto Claudio Gelati, a cui chiesero di estendere al governo centrale il seguente interrogativo: &amp;ldquo;In che misura gli affari che in questi giorni si stanno trattando a Torino sono violazioni di una legge dello Stato e di un fondamentale accordo internazionale, l&amp;rsquo;embargo alla Serbia, cui anche l&amp;rsquo;Italia deve attenersi?&amp;rdquo;. La domanda rimase senza risposta.&amp;nbsp;Il governo dell&amp;rsquo;epoca era il Berlusconi I; ministro degli Interni era, allora come ora, il leghista Roberto Maroni (che era anche vice-presidente del Consiglio).&amp;nbsp;Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani):&amp;nbsp;&amp;ldquo;Noto un attivismo sia del governo centrale sia del governo regionale rispetto ai rapporti della FIAT con il governo democratico serbo. E&amp;rsquo; un vero peccato che quando gli interlocutori serbi erano rappresentati dagli uomini di Milosevic non vi fu da parte del governo Berlusconi di allora alcuna reazione, tantomeno dagli esponenti della Lega Nord &amp;hellip; d&amp;rsquo;altra parte, lo stesso Umberto Bossi ci tenne a rimarcare, quando gi&amp;agrave; Milosevic era ricercato dal Tribunale dell&amp;rsquo;Aja, che &amp;ldquo;Meglio Milosevic che Culosevic!&amp;rdquo;.&amp;nbsp;http://www.associazioneaglietta.it/serbia.html</description>
	  <pubdate>Mon, 26 Jul 2010 17:37:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Caserta - 27 luglio, 18.00/ Conferenza stampa sull&amp;#039;Anagrafe Pubblica degli Eletti</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159487</link>
      <description>Marted&amp;igrave; 27 Luglio  alle ore 18.00 presso il Caff&amp;eacute; Margherita, in via Mazzini a Caserta si terr&amp;agrave; una conferenza stampa sull&amp;rsquo;Anagrafe Degli Eletti. In  vista del Consiglio Comunale del 28 Luglio che discuter&amp;agrave; la proposta di anagrafe degli eletti presentata dal consigliere comunale Alessandro Barbieri.  &amp;nbsp;L&amp;rsquo;evento &amp;egrave; organizzato dall&amp;rsquo;Associazione Radicale Legalit&amp;agrave; e Trasparenza e&amp;nbsp;dall&amp;rsquo;Associazione Luca Coscioni Caserta e tutta la cittadinanza &amp;egrave; invitata all&amp;#039;iniziativa.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Saranno presenti:&amp;nbsp;&amp;nbsp;Alessandro  Barbieri, consigliere comunaleFrancesco Giaquinto presidente dell&amp;rsquo;Associazione Radicale Legalit&amp;agrave; e Trasparenza,Elio De Rosa tesoriere dell&amp;rsquo;Associazione Radicale di Caserta, Domenico  Letizia, segretario dell&amp;rsquo;Associazione Luca Coscioni Caserta.&amp;nbsp;Gli organizzatori dichiarano: &amp;quot;Questa conferenza stampa &amp;egrave; per noi un modo per incidere sull&amp;#039;opinione pubblica, per mostrare ai cittadini quello che intendiamo noi con &amp;quot;trasparenza amministrativa&amp;quot;. Se il Consiglio&amp;nbsp;Comunale non dovesse approvare la proposta dovr&amp;agrave; renderne conto alla cittadinanza e spiegare perch&amp;egrave; &amp;egrave; contrario alla trasparenza delle istituzioni&amp;quot;.&amp;nbsp;Per informazioni: http://www.radicalicaserta.comTel: 3405828185	</description>
	  <pubdate>Mon, 26 Jul 2010 16:39:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Appello per Faith Aiworo di Shukri Said, Segretaria e Portavoce dell&amp;#039;Associazione Migrare</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159450</link>
      <description>Partiamo da dati normativi inoppugnabili per essere certi di evitare l&amp;#039;accusa di piagnoni e pietisti.L&amp;#039;art. 19, comma 2&amp;#194;&amp;#176;, della Carta dei diritti fondamentali dell&amp;#039;Unione Europea testualmente recita: &amp;#147;Nessuno pu&amp;#195;&amp;#178; essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.&amp;#148;. Questa Carta (2000/C - 364/01) proclamata solennemente a Nizza il 7 dicembre 2000, vincola irrevocabilmente lo Stato italiano, al pari degli altri Stati membri della Comunit&amp;#195;&amp;#160;, al suo rispetto, tanto pi&amp;#195;&amp;#185; che la Costituzione, all&amp;#039;art. 2, impone alla Repubblica l&amp;#039;osservanza dei diritti inviolabili dell&amp;#039;uomo (tra cui quello alla vita) ed il successivo art. 10 impegna l&amp;#039;ordinamento a conformarsi alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.In un colpo solo, nel caso di Faith Aiworo, l&amp;#039;Italia &amp;#195;&amp;#168; riuscita a violare la sua Costituzione e una Carta europea.Faith Aiworo &amp;#195;&amp;#168; fuggita dalla Nigeria, a quanto si apprende dal suo avvocato Alessandro Vitale, dopo l&amp;#039;omicidio accidentale di colui che tentava di violentarla. Giunta irregolare in Italia, per due anni non ha trovato modo di ottenere un permesso di soggiorno, ma neppure &amp;#195;&amp;#168; stata informata del diritto a conseguire l&amp;#039;asilo proprio perch&amp;#195;&amp;#169;, nel suo Paese, avrebbe rischiato la pena di morte. Finita nella Questura di Bologna a seguito di un altro tentativo di violenza, pur in pendenza della richiesta di asilo promossa dal suo difensore, &amp;#195;&amp;#168; stata rapidamente espulsa e riaccompagnata in Nigeria dove &amp;#195;&amp;#168; stata arrestata ed &amp;#195;&amp;#168; in attesa della pena di morte per impiccagione.Perch&amp;#195;&amp;#169; non hanno funzionato le regole fondamentali dello Stato italiano? E quante altre volte non funzionano?Probabilmente vi &amp;#195;&amp;#168; un deficit nella cultura giuridica di coloro che si occupano di immigrazione che fa ritenere l&amp;#039;orizzonte normativo limitato alla legge Bossi &amp;#150; Fini ed in particolare alle sue regole sull&amp;#039;espulsione. Si finisce, cos&amp;#195;&amp;#172;, col trascurare la gerarchia delle fonti del diritto che pone la Costituzione al di sopra di tutte le altre leggi che, in tanto possono essere applicate, in quanto siano costituzionalmente orientate. Se, dunque, l&amp;#039;ordinamento italiano deve conformarsi ai trattati internazionali e tra questi &amp;#195;&amp;#168; previsto il divieto di espellere uno straniero verso un Paese in cui rischia la pena di morte, le regole sull&amp;#039;espulsione della legge Bossi &amp;#150; Fini non possono essere applicate. Tanto meno in pendenza di una richiesta di asilo ed almeno fino a quando il procedimento per ottenerlo si sia concluso.Al medesimo risultato, in ogni caso, arriva la logica anche senza voler scomodare il diritto. Tra l&amp;#039;espulsione verso un Paese in cui lo straniero rischia la pena di morte e l&amp;#039;attesa dell&amp;#039;esito del procedimento per la concessione dell&amp;#039;asilo, non pu&amp;#195;&amp;#178; esservi libert&amp;#195;&amp;#160; di scelta da parte del funzionario della Questura: l&amp;#039;espulsione ha, infatti, un carattere di definitivit&amp;#195;&amp;#160; tale da vanificare il procedimento relativo all&amp;#039;asilo destinato, magari, a concludersi positivamente, laddove non &amp;#195;&amp;#168; vero il contrario.La sovversione razionale, prima ancora che in diritto, dei due procedimenti che si sono sovrapposti, ha condotto l&amp;#039;Italia al coinvolgimento nel tragico destino di Faith Aiworo, sopratutto qualora la sua esecuzione dovesse avvenire. E&amp;#039; questo &amp;#195;&amp;#168; un risultato inaccettabile al quale le Autorit&amp;#195;&amp;#160; hanno il dovere di sottrarre la collettivit&amp;#195;&amp;#160; italiana alla quale &amp;#195;&amp;#168; gi&amp;#195;&amp;#160; stato universalmente ascritto il merito di aver conseguito la moratoria della pena di morte nella celebre Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 18 dicembre 2007 tenutasi sotto la spinta impressa all&amp;#146;Italia dall&amp;#039;Associazione radicale Nessuno Tocchi Caino.</description>
	  <pubdate>Mon, 26 Jul 2010 10:29:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Tratta prostituzione. Rovasio: il Governo opera tagli che alimenteranno le organizzazioni criminali. Questa sarebbe la lotta alla prostituzione? Tagli dal finanziamento pubblico ai partiti se proprio ha bisogno di denaro</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159436</link>
      <description>La gravissima decisione del Governo di operare tagli su specifiche iniziative di lotta alla tratta della prostituzione produrr&amp;agrave; effetti devastanti riguardo la difesa delle persone sfruttate obbligate a prostituirsi nelle strade italiane. Oltre all&amp;rsquo;incremento di leggi e ordinanze in chiave proibizionista contro la prostituzione, che finora hanno prodotto in molte citt&amp;agrave; miseri risultati che alimentano ancora di pi&amp;ugrave; il mercato nero e l&amp;rsquo;aumento di violenze senza che nemmeno vengano denunciate, si operano tagli che ledono la dignit&amp;agrave; delle persone ridotte in schiavit&amp;ugrave; da bande criminali. La decisione di chiudere le postazioni locali del Numero Verde Antitratta, causata dai tagli della manovra economica, &amp;nbsp;segue altri due atti altrettanto gravi: il primo &amp;egrave;&amp;nbsp;quello dell&amp;rsquo;azzeramento&amp;nbsp;dei fondi destinati all&amp;#039;attivit&amp;agrave; di primo contatto, in strada e indoor, per far emergere i fenomeni della tratta e del grave sfruttamento&amp;nbsp;e alla pronta assistenza di tre mesi&amp;nbsp;per le vittime che decidono di uscire dalla loro condizione di assoggettamento (secondo quanto previsto dall&amp;rsquo;art. 13 della legge 226/2003, &amp;ldquo;Misure contro la tratta di persone&amp;rdquo;). Il Dipartimento per le Pari Opportunit&amp;agrave; ha assicurato che i soldi &amp;ndash; 2,5 milioni di euro &amp;ndash; verranno, alla fine, trovati. Ma, al momento, manca una conferma ufficiale. La seconda decisione &amp;egrave;&amp;nbsp;la riduzione di 800mila euro dei fondi destinati, invece, ai progetti di inserimento sociale a favore delle vittime finanziati con l&amp;rsquo;art. 18 del T.U. sull&amp;rsquo;immigrazione. Se si considera che l&amp;rsquo;ammontare totale dei fondi stanziati &amp;egrave; stato, negli ultimi anni, pari a circa 4,5 milioni di euro, siamo in presenza di&amp;nbsp;un taglio di quasi il 18%.&amp;nbsp;Occorre che il Governo reperisca, almeno, i 600mila euro&amp;nbsp;necessari per assicurare il funzionamento delle postazioni locali del Numero Verde Antitratta per tutto l&amp;rsquo;anno 2010 e che venga convocato al pi&amp;ugrave; presto il tavolo tecnico sulla tratta&amp;nbsp;composto da istituzioni centrali e locali e dal terzo settore &amp;ndash; istituito formalmente, ma mai realmente attivato &amp;ndash; per ridefinire insieme l&amp;rsquo;assetto complessivo del sistema di aiuto alle vittime. La lotta alla tratta, grazie all&amp;rsquo;opera di associazioni e volontari in tutta Italia ha assicurato assistenza e integrazione sociale a&amp;nbsp;oltre 14mila persone&amp;nbsp;e prodotto un&amp;nbsp;congruo numero di denunce, arresti e condanne&amp;nbsp;di criminali e sfruttatori. Questa lotta non pu&amp;ograve; essere liquidata in questo modo, il Governo pensi piuttosto a operare tagli sul furto del finanziamento pubblico ai partiti che ancora oggi garantisce un fiume di denaro &amp;nbsp;ai partiti.</description>
	  <pubdate>Sun, 25 Jul 2010 13:40:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>E Medvedev, diplomaticamente, bacchetta Berlusconi e la politica linguistica &amp;quot;solo inglese&amp;quot;</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159433</link>
      <description>Pochi, per non dire nessuno, si sono accorti della stoccata lanciata da Medvedev alla conferenza stampa di ieri di Berlusconi con il Presidente della Federazione russa, nei confronti della politica linguistica &amp;quot;solo inglese&amp;quot; del Presidente del Consiglio.Ad una domanda di una giornalista russa circa le iniziative approntate per il 2011 come &amp;quot;Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e russa in Italia&amp;quot; - di cui aveva inizialmente parlato - Berlusconi risponde che &amp;laquo;il fulcro delle attivit&amp;agrave; saranno nel campo del turismo e dei grandi eventi televisivi&amp;raquo; ma, la replica diplomatica e di spessore culturale alla risposta &amp;quot;furba&amp;quot; del Presidente del Consiglio non si fa attendere: &amp;laquo;Una cosa abbastanza evidente - spiega il Presidente della Federazione russa - &amp;egrave; che i russi amano molto la cultura italiana e la lingua italiana. Oltre a un grosso flusso turistico, che adesso esiste in entrambe le direzioni, io vorrei che &amp;quot;l&amp;#039;anno della cultura e della lingua italiana in Russia e russa in Italia&amp;quot; fosse ricordato non solo come appunto attraversamento di frontiera del confine dai nostri cittadini ma anche da eventi culturali, da mostre, non solo farli vedere nei mass media, in televisione, ma &amp;egrave; veramente molto importante attirare l&amp;#039;attenzione anche sullo studio delle lingue, italiana e russa [...] Abbiamo le facolt&amp;agrave;, le universit&amp;agrave; dove viene studiata la lingua italiana. Per avere questi contatti pi&amp;ugrave; pieni di contenuto, per capirci meglio, per conoscere meglio anche la cultura dei nostri Paesi, o la vita quotidiana dei nostri Paesi, &amp;egrave; molto importante che i giovani imparino le lingue. Penso che non deve essere soltanto la lingua inglese&amp;raquo;.Risulta evidente come la politica linguistica &amp;quot;solo inglese&amp;quot; stia danneggiando non solo l&amp;#039;italiano in Italia, come si vede dal sempre pi&amp;ugrave; basso indice di competenza linguistica dei nostri giovani ma, soprattutto, mette a repentaglio lo studio della lingua e della cultura italiana nel mondo e &amp;quot;l&amp;#039;avvertimento&amp;quot; di Dmitrij Medvedev ne &amp;egrave; segnale forte e chiaro.&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Sat, 24 Jul 2010 17:59:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Pagano a Fitto: perch&amp;eacute; i cartelli in tedesco nei sentieri bolzanini no ma quelli in inglese in tutte le autostrade d&amp;#039;Italia s&amp;igrave;?</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159432</link>
      <description>&amp;laquo;Ieri la stampa riportava le lamentele del Ministro Fitto circa i cartelli dei sentieri di montagna nella Provincia di Bolzano solo in tedesco e la minaccia di toglierli, governativamente, nel caso entro 60 giorni non vi fosse l&amp;#039;affiancamento corrispettivo di quelli in italiano. Non si pu&amp;ograve; che rimanere stupefatti da questo Governo e da alcuni suoi ministri poich&amp;eacute;, da una parte, si fa la voce grossa per dei cartelli in tedesco di sentieri di montagna, peraltro maggiormente frequentati dalla minoranza tedesca l&amp;igrave; presente e, dall&amp;#039;altra, si colonizza l&amp;#039;Italia imponendo agli italiani la lingua inglese in ogni dove: dalle scuole alle autostrade dove persino quello che poteva chiamarsi semplicemente sistema &amp;quot;salva vita&amp;quot; lo si &amp;egrave; visto chiamere sistema &amp;#039;safety tutor&amp;#039;.Va bene richiamarsi all&amp;#039;applicazione delle leggi circa il bilinguismo previsto in quelle zone ma, della colonizzazione bilingue italiano-inglese che, a cominciare dalle riforme scolastiche, questo Governo sta attuando inesorabilmente contro gli interessi degli italiani, in Italia e nel mondo, ne vogliamo parlare?&amp;raquo;</description>
	  <pubdate>Sat, 24 Jul 2010 12:57:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Firenze- 26 luglio/ I radicali incontrano il presidente della provincia Barducci per discutere di anagrafe pubblica degli eletti</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159431</link>
      <description>Luned&amp;igrave; 26 Luglio alle ore 12.30 Giancarlo Scheggi e Massimiliano Fontani, segretario e tesoriere   dell&amp;#039;Associazione per l&amp;#039;iniziativa radicale fiorentina  &amp;quot;A.Tamburi&amp;quot; e Massimo Lensi, consigliere provinciale PDL e consigliere  comunale Campi Bisenzio, incontreranno Andrea Barducci,&amp;nbsp; il presidente della provincia di  Firenze&amp;nbsp; per concertare le linee guida per  l&amp;#039;approvazione e un corretto funzionamento dell&amp;#039;anagrafe pubblica degli  eletti&amp;nbsp; riguardo le cariche e i consiglieri provinciali.&amp;nbsp;&amp;nbsp; </description>
	  <pubdate>Sat, 24 Jul 2010 10:21:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Rai. Beltrandi: chiedo dati sulle consulenze e sulle cause di lavoro in Rai</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159430</link>
      <description>Entro luned&amp;igrave; presento in Commissione di Vigilanza Rai due interrogazioni al Direttore Generale della Rai Mauro Masi, che mi sembrano estremamente urgenti, e che mi auguro possano trovare risposta eccezionalmente gi&amp;agrave; marted&amp;igrave;, quando la Commissione audir&amp;agrave;&amp;nbsp;il Direttore Generale e tutto il Consiglio di Amministrazione.&amp;nbsp;Con una chiedo che la Rai fornisca alla Commissione l&amp;rsquo;elenco delle principali (per importo) consulenze di cui si avvale, visto che il numero complessivo risulterebbe abnorme, e anche gli importi in alcuni casi lo sarebbero. Ci sarebbero persino alti dirigenti che , formalmente in pensione, rimarrebbero consulenti Rai.&amp;nbsp;Con l&amp;rsquo;altra, intendo conoscere in questi ultimi anni quante cause legali, in materia di diritto del lavoro, ed in materia di par condicio, siano state vinte sul totale dall&amp;rsquo;azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo; l&amp;rsquo;importanza di questa richiesta mi appare evidente vista l&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; degli ultimi anni.</description>
	  <pubdate>Sat, 24 Jul 2010 09:41:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Sabato 24 luglio riunione del direttivo dell&amp;#039;Associazione radicale  Certi Diritti al Cassero di Bologna</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159429</link>
      <description>Sabato 24 luglio alle ore 13 l&amp;#146;Associazione radicale Certi Diritti riunir&amp;#195;&amp;#160; il suo direttivo a Bologna, presso il Cassero (Via Don Giovanni Minzoni, 18), sede storica dell&amp;#146;Arcigay.&amp;nbsp;La riunione affronter&amp;#195;&amp;#160; i temi che da sempre caratterizzano l&amp;#146;impegno dell&amp;#146;Associazione radicale Certi Diritti, in particolare il rilancio della campagna di Affermazione Civile dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul matrimonio gay e per il superamento delle diseguaglianze sui diritti delle persone Lgbte.&amp;nbsp;Durante la riunione verranno discusse le diverse proposte in merito alla lotta al proibizionismo sulla prostituzione e alle iniziative in difesa delle persone transgender.</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 18:12:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Radio radicale, ore 19:45 trasmissione delle Associazioni radicali. In studio Virginia Fiume e Riccardo Magi</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159428</link>
      <description>Stasera alle ore 19.45 andra&amp;#039; in  onda su Radio Radicale  una nuova puntata della trasmissione dedicata  alle associazioni radicali  e alle iniziative sul territorio italiano.Conducono in studio Riccardo Magi e Virginia Fiumeper inviare segnalazioni per le prossime puntate scrivere: associazioniradicali@radicali.it&amp;nbsp;Questa settimana collegamenti da: Torino, Milano, Salerno, Roma, Grosseto</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 17:10:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Carceri. Ass. Detenuto Ignoto: &amp;quot;canile&amp;quot; all&amp;#039;Ucciardone ed ennesimo suicidio a Catania, nuove infamie quotidiane. Istituzioni e Ue intervengano</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159427</link>
      <description>Dichiarazione di Irene Testa Segretario dell&amp;#039;Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto&amp;nbsp;L&amp;#039;esistenza del &amp;quot;canile&amp;quot; nel carcere dell&amp;#039;Ucciardone, denunciato dalla parlamentare Rita Bernardini, &amp;egrave; una vergogna immensa per il nostro Paese e per le Istituzioni, alle quali chiediamo che vadano urgentemente e senza alcun tipo di preavviso a visitare queste strutture. Ci rivolgiamo al Ministro Alfano, al Comitato contro la tortura (CAT) e ai Parlamentari e Consiglieri regionali di ogni schieramento, che hanno poteri di sindacato ispettivo, perch&amp;eacute; verifichino e rivolgano interrogazioni e denuncie verso chi &amp;egrave; responsabile di tale vergogna.&amp;nbsp;Il suicidio avvenuto ieri non &amp;egrave; che l&amp;#039;ennesimo capitolo della stessa strage che in simili condizioni va avanti ormai da troppo tempo, a cui un Governo e un parlamento inerti non riescono a porre un argine. E&amp;#039; ora di dire basta a questa strage di legalit&amp;agrave; e di diritto. Il Ministro Alfano intervenga urgentissimamente sulla questione carceraria, prima che ci sia bisogno anzich&amp;eacute; di costruire nuove carceri, di esser costretti a costruire nuovi cimiteri. Le giurisdizioni internazionali e l&amp;#039;UE verifichino e spronino l&amp;#039;Italia alle doverose azioni a tutela dei diritti e delle esistenze dei cittadini detenuti.&amp;nbsp; &amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 16:38:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Camera. Staderini: &amp;quot;c&amp;#039;era una volta la politica in tv&amp;quot; &amp;egrave; rimozione della memoria?</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159426</link>
      <description>Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali ItalianiLuned&amp;#195;&amp;#172; si concluder&amp;#195;&amp;#160; il primo ciclo di &quot;C&amp;#039;era una volta la politica in tv&quot;, programma storico sulle tribune politiche ed elettorali a cura dell&amp;#039;Ufficio Stampa e del Reparto Servizi Radiotelevisivi della Camera dei Deputati in collaborazione con Rai Teche, trasmesso sul canale satellitare della Camera e replicato su Rai GrParlamento,Lodevole iniziativa, solo che sembra costruita per rimuovere la memoria.Spero di sbagliare ma nelle 35 puntate, che partono dal 1960 per arrivare sino al 1979, gli italiani non hanno potuto rivedere nessuna tribuna che avesse un esponente del Partito Radicale.&amp;#195;&amp;#136; stata cancellata persino la tribuna che pi&amp;#195;&amp;#185; di ogni altra fece storia, ancora oggi studiata nelle universit&amp;#195;&amp;#160; e copiata un po&amp;#146; da tutti: la puntata inaugurale della &amp;#147;Tribuna del referendum&amp;#148; del 1978 affidata al Comitato Promotore, durante la quale Marco Pannella, Gianfranco Spadaccia, Mauro Mellini ed Emma Bonino rimasero per 20 minuti imbavagliati davanti alla telecamera per affermare quel diritto degli italiani a conoscere per deliberare che la Rai aveva negato.Stesso oblio per un&amp;#146;altra tribuna storica, quella concessa in occasione delle elezioni del 1976 al Partito Radicale, dove venne riconosciuto per la prima volta il principio della &amp;#147;riparazione&amp;#148; per soggetti politici cui &amp;#195;&amp;#168; stato illegittimamente impedito l&amp;#146;accesso.Proprio i Radicali, che gi&amp;#195;&amp;#160; in quegli anni lottarono con la nonviolenza per garantire regole certe ed accesso per tutti alle Tribune, sono stati cancellati dalla storia.&amp;#195;&amp;#136; questo il servizio pubblico garantito dalla Camera e da Rai GrParlamento? Viva Radio Radicale, vero servizio pubblico dove gli italiani possono ancora trovare quanto viene nascosto nelle teche di regime.</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 15:54:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Basilicata - Rassegna Stampa, 23 luglio</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159425</link>
      <description>Sulle ceneri della ex Daramic un inceneritore di rifiuti. L&amp;#039;ira di Maurizio Bolognetti(Radicali): Questa &amp;#195;&amp;#168; una scelta folle (Gazzetta del Mezzogiorno, 23 luglio 2010)Spunta un inceneritore al posto dell&amp;#039;azienda dei veleni (Gazzetta del Mezzogiorno, 23 luglio 2010)No all&amp;#039;impianto nel sito inquinato (Il Quotidiano della Basilicata, 23 luglio 2010)In val D&amp;#039;Agri aumentano le patologie tumorali (Gazzetta del Mezzogiorno, 23 luglio 2010)</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 14:39:00 +0000</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Meropur, Poretti: L?azienda farmaceutica Ferring patteggia e risarcisce il ministero. I pazienti chiedono giustizia</title>
      <link>http://old.radicali.it/view.php?id=159423</link>
      <description>Intervento della Senatrice Donatella Poretti, Radicali/Pd&amp;nbsp;Ho rivolto svariate interrogazioni al Ministro della Salute sul fatto che in Italia &amp;egrave; in vendita il Meropur, farmaco per i trattamenti di Fecondazione assistita, che non riporta le idonee avvertenze sulla possibilit&amp;agrave; di contrarre patologie virali (tra cui il morbo della Mucca Pazza) come previsto per tutti i farmaci estratti da urine di donne in menopausa, nonostante la pubblicazione di numerosi studi scientifici che evidenziano la presenza in questo farmaco di &amp;quot;39 elementi contaminanti&amp;quot;. Le associazioni di pazienti Amica Cicogna, Cerco un bimbo, Un bambino.it, l&amp;rsquo;altra cicogna, con l&amp;rsquo;Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori), Il tribunale per i diritti del Malato e l&amp;rsquo;Associazione Luca Coscioni, hanno sollevato ripetutamente la questione al Ministro della Salute e all&amp;rsquo;Aifa.Nell&amp;rsquo;ultima interrogazione (1), ancora senza risposta, sono state evidenziate due questioni: mancanza di purezza del Meropur, e posizione dell&amp;rsquo;azienda farmaceutica produttrice Ferring, indagata per corruzione anche per quanto riguarda le procedure d&amp;rsquo;immissione in commercio del Meropur (2). Il gruppo biofarmaceutico Ferring, coinvolto nell&amp;#039;inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di tangenti che vede indagato per corruzione anche l&amp;#039;ex sottosegretario alla salute e senatore del Pdl Cesare Cursi (avrebbe preso nel 2005, assieme a un mediatore, una tangente da 100.000 euro dalla Ferring per far registrare all&amp;#039;agenzia il farmaco Meropur ad un prezzo maggiore), ha patteggiato davanti al giudice per le indagini preliminari di Milano una pena pecuniaria, pari a&amp;nbsp;200.000 euro di multa, e il risarcimento al ministero della Salute con altri 200.000 euro confiscati come prezzo e profitto del reato presupposto (la corruzione). Ancora oggi si verificano infezioni da Mucca pazza, e questi farmaci estratti dalle urine di donne in menopausa potrebbero determinare questa malattia. Infatti, assenza di follow-up dei donatori e l&amp;rsquo;impossibilit&amp;agrave; di risalire agli stessi e di identificare lotti eventualmente infetti, hanno determinato nel Regno Unito nel 2003, a seguito di un caso italiano di vCJD (variante della Malattia di Creutzfeldt-Jakob), l&amp;#039;interruzione&amp;nbsp;da parte delle autorit&amp;agrave; sanitarie della commercializzazione di un farmaco prodotto con urine, come misura precauzionale. Gli enti regolatori non richiedono alcun controllo delle materie prime utilizzate (urine), ne&amp;#039; tanto meno delle donatrici. Inoltre, nel momento che le urine vengono pullate, si perde ogni tracciabilit&amp;agrave; delle donatrici stesse. Questo &amp;egrave; l&amp;rsquo;unico processo di produzione di proteine per uso terapeutico nell&amp;rsquo;uomo in cui non sia ancora richiesto un controllo approfondito di tutte le materie prime utilizzate. Al contrario ci&amp;ograve; non av&amp;nbsp;vienenei prodotti emoderivati e nei prodotti di origine biotecnologica.Il Ministro della salute e l&amp;rsquo;AIFA ora non possono pi&amp;ugrave; temporeggiare, la salute delle coppie infertili non &amp;egrave; quantificabile economicamente e bisogna immediatamente sospendere la vendita di questo farmaco, soprattutto in considerazione dei trascorsi giudiziari e delle evidenze scientifiche. &amp;nbsp;Qui il testo dell&amp;rsquo;interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=1620#more-1620&amp;nbsp;(1) http://blog.donatellaporetti.it/?p=843(2) notizia del 2 luglio riportata dal Corriere del Ticino</description>
	  <pubdate>Fri, 23 Jul 2010 13:02:00 +0000</pubdate>    </item>
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