Come è noto, alcuni magistrati del distretto della Corte di Appello di Potenza risultano indagati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nell’ambito della cosiddetta inchiesta “Toghe lucane”.
Tra questi il Procuratore capo di Matera, dr. Giuseppe Chieco, e il Procuratore generale di Potenza, dr.Tufano. Recenti inchieste condotte dalla Procura di Matera e dalla Procura di Catanzaro a carico di alcuni giornalisti hanno riguardato i protagonisti delle indagini “Why not” e “Toghe lucane”, condotte dal sostituto Procuratore di Catanzaro, Dr. Luigi De Magistris.
Premesso che da garantisti e protagonisti in Italia delle lotte per una giustizia giusta siamo convinti che occorra sempre e comunque invocare il principio della presunzione di innocenza, riteniamo comunque urgente - anche in considerazione della delicatezza e importanza dei ruoli ricoperti, ed alla luce delle gravi ipotesi di reato e conflitti che emergono - tornare a chiedere al Ministro Mastella e al Consiglio Superiore della Magistratura di verificare se non sia ormai indifferibile il trasferimento dei Procuratori Chieco e Lombardi ad altra sede, per incompatibilità ambientale.
Essere garantisti significa infatti anche consentire ad un Sostituto Procuratore, che ha deciso di far luce sulla gestione del fiume di denaro pubblico e dell’Unione europea piovuto in Calabria e in Basilicata, di poter svolgere con serenità il suo lavoro di inquirente.