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Io sono il mare. Cronaca di un omicidio giudiziario

19 novembre 2007

di Lucio De Angelis

In concomitanza con il vittorioso esito della votazione alla III Commissione dell’Onu sulla risoluzione, presentata dall’Italia, per la moratoria delle esecuzioni capitali, è terminata con una consistente partecipazione di pubblico la settimana di repliche al Teatro Sala Petrolini di ‘Io sono il mare. Cronaca di un omicidio giudiziario’ di Stefano Massini, versione teatrale del famoso caso di cronaca dell'italo-americano Derek Rocco Barnabei, giustiziato in Virginia il 14 settembre del 2000.

 

Ne sono stati validi interpreti Alberto Donatelli e Alessandro Izzo, i due componenti della Compagnia ADAI Teatro Italia. Il loro amore per il teatro e la voglia di farlo senza cedere a scelte artistiche a senso unico li ha portati a unirsi per scegliere argomenti forti, profondi ed importanti.  

 

Il caso Barnabei sollevò una grande mobilitazione dell'opinione pubblica italiana ed europea ed occupò per giorni e giorni le prime pagine dei quotidiani.

Scena dello spettacolo Ă© il parlatorio del braccio della morte di Greensville.

 

Una calma artificiale. Un silenzio immobile, un'aria che pesa. Ed il solito odore di disinfettante.

É l'alba del 15 settembre 2000: nel braccio della morte di Greensville, sono trascorse 10 ore dal momento in cui lo Stato della Virginia ha spezzato i 33 anni di Derek Rocco Barnabei. Nel grigiore asfittico di un anonimo parlatorio si incontrano il cappellano Jim Gallagher (Donatelli) ed il secondino Frank Houdson (Izzo).

 

Tra loro la presenza ingombrante di un paio di scarpe slacciate e di una grossa scatola colma di roba: quello che resta di Barnabei D. R., detenuto 227108.

 

Per archiviare la pratica restano sole le ultime formalitĂ : visionare gli oggetti, mettere per iscritto che lo Stato non si e’ preso niente (tranne una vita umana) ed apporre la firma sull’ apposito modulo.

 

Fra i due si snoda un dialogo teso, estremo: uno scontro senza mezzi termini, una lotta combattuta senza esclusioni di colpi.

 

Un vortice che attanaglia cappellano e secondino in un labirinto senza uscita: troppe le domande senza risposta, troppi i dubbi, troppi i perché.

 

Per Houdson non c'Ă© nulla di cui sorprendersi. Il suo Ă© soltanto un mestiere, in rigoroso orario d'ufficio. Tutto normale, tutto regolare: quello che conta Ă© che ognuno stia al suo posto. Ognuno con il suo ruolo. Nessuna complicazione.

 

Anche Padre Gallagher ne ha visti morire a decine, ma in loro vede ancora l'uomo, mai la bestia. Ogni volta la stessa rabbia che lo assale, la stessa sensazione di impotenza, la stessa voglia di gridare. Di non sentirsi un ipocrita.

 

Nasce il giorno. Un nuovo giorno fra le pareti del carcere; le cose di Derek si sono lentamente trasformate nell'inchiostro di un modulo: libri, disegni, poesie ed un diario: scrigno di gelide istantanee degli orrori del ‘braccio’.

 

Testo decisamente impegnativo questo ‘Io sono il mare’ che i due interpreti hanno portato in scena con professionalitĂ  e impegno: Donatelli ha regalato al pubblico un cappellano decisamente veritiero, portando per tutta la durata della performance sul volto lo sgomento e la sofferenza dell’uomo Gallagher, che non si rassegna e non si rassegnerĂ  mai ad una simile barbarie, mentre Izzo è un Houdson assolutamente credibile con tutta la sua violenza repressa. Ambedue riescono molto abilmente col loro serrato dialogo a trascinare  lo spettatore lì in quella stanza a Greensville.

 

Il testo è stato scritto nel 2002 in sostegno alle Campagne contro la Pena di Morte, dal trentenne Stefano Massini, di certo il nostro più importante autore contemporaneo di Teatro Civile, che vince nel 2005 il maggiore premio italiano per la scrittura teatrale, il Premio Pier Vittorio Tondelli.

 

Da allora è un diluvio di premi e riconoscimenti fino ad arrivare ad esser ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il Premio ‘Olimpici del Teatro’ .

I suoi testi teatrali vengono anche tradotti e pubblicati all’estero.

 

Teatro: Sala Petrolini

CittĂ : Roma

Titolo: Io sono il mare. Cronaca di un omicidio giudiziario

Autore: Stefano Massini

Interpreti: Alberto Donatelli e Alessandro Izzo



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