“Giuliano Ferrara sta conducendo la sua campagna sull’aborto con un’arte che gli è propria, quella di chi viene dall’esperienza comunista della falsificazione e della strumentalizzazione”. E’ un fiume in piena Marco Pannella, che in una conferenza stampa-monologo attacca il direttore del Foglio promotore della lista ‘pro-life’, che questa mattina ha rifiutato il faccia a faccia a Unomattina sull’aborto.
”Giuliano - insiste Pannella - è un comunista perfetto. La sua cultura è erede della cultura controriformista. Scommetto che tra 150 anni, quando sarĂ il momento, chiederĂ l’estrema unzione. Ma io, per evitargliela, pregherò perchĂ© viva altri duecento anni...”.
”Ho letto le motivazioni di Ferrara: ha detto che la vita è un fatto e che non intende discutere di fatti. Ma lui era stato invitato proprio per discutere di un fatto. Ora mi invita a un confronto in un teatro a Milano, pagato da lui. ma è chiaro che lì ci saranno tutte le televisioni...”.
Pannella ironizza su Ferrara, dicendo che “è un’anima gentile e ipersensibile, che ha un affetto sviscerato per lo zigote”. “Ora dice che lui è contro l’aborto. Ma chi mai, negli ultimi 45 anni , si era accorto che lui era contro l’aborto?”.