Diciotto ore. Tanto durerà la visita del Dalai Lama a Venezia il 9 e 10
febbraio. Un appuntamento atteso da mesi e confermato ieri da una girandola di mail
tra Ginevra, Roma e Venezia. Ad attendere la guida spirituale tibetana ci sarÃ
soprattutto la cittadinanza onoraria della città , come approvato all'unanimità dal
consiglio comunale, ma anche la probabile visita alla biblioteca Marciana, alla casa
di Marco Polo e, chissà , un rapido tour in gondola lungo il Canal Grande che per
l'occasione potrebbe colorarsi con i colori della bandiera del Tibet esposta alle
finestre dei palazzi. «Il nostro sogno però - dice Michele Bortoluzzi del Comitato
per il Dalai Lama veneziano - è riuscire ad organizzare per il 9 febbraio un
incontro tra la guida spirituale e alcuni esponenti della comunità cinese cittadina.
In questo caso Venezia tornerebbe ad essere, come da tradizione, un autentico ponte interculturale e di dialogo».
Â
Tempi stretti
Â
Tagliando qualche ora a Roma il 9 febbraio (anche in quel caso riceverà le chiavi
della città , ndr) e qualche ora a Baden Baden in Germania il 10 - dice il radicale
Marco Pannella, tra gli artefici della visita veneziana e sicuro presente all'evento
- siamo riusciti a far arrivare in laguna il Dalai Lama. Fino ad aprile ha un
calendario feroce ma quando giorni fa in India gli ho prospettato la possibilità di
raddoppiare la visita italiana ha accettato immediatamente». La riunione per
definire i dettagli delle 18 ore di visita ci sarà giovedì prossimo a Ca' Farsetti
quando attorno al tavolo siederanno, oltre al comitato per il Dalai Lama veneziano,
il presidente del Consiglio comunale, il capo di gabinetto del sindaco e i
rispettivi uffici del cerimoniale. Al momento solo gli estremi degli orari attorno a
cui far ruotare gli appuntamenti: arrivo a Venezia il 9 febbraio alle 17.30, alle 9
del giorno dopo partenza per Ca' Farsetti (a proposito, ancora da decidere l'hotel
che lo ospiterà ), alle 9.30 cerimonia della cittadinanza onoraria e alle 11 partenza
per l'aeroporto.
Â
Le visite
Â
"I tempi non lasciano spazio per grandi programmi ma al più presto definiremo i
dettagli della visita» dice il sindaco Massimo Cacciari. Michele Bortoluzzi invece
lancia sin d'ora alcune ipotesi: «Come Comitato ci piacerebbe che la visita del
Dalai Lama potesse essere il più trasversale possibile coinvolgendo tutte le
istituzioni, dal Comune alla Provincia e alla Regione. Credo - prosegue - che sia
un'occasione da sfruttare al meglio per creare un momento di incontro tra la storia
veneziana e la religione e la cultura tibetana». Rapide visite a luoghi simbolici:
«Penso alla biblioteca Marciana che conserva il testamento di Marco Polo, o alla
stessa casa dalla quale i Polo partirono per l'estremo Oriente». E se di simboli
dev'essere fatta, la visita potrebbe vedere l'incontro tra il Dalai Lama e la
comunità cinese o un suggestivo tour in gondola lungo il Canal Grande con le
bandiere del Tibet appese alle finestre dei palazzi. Una foto, questa, che farebbe
di certo il giro del mondo.
Â