Il dibattito sulle riforme è aperto. Del resto, sono mesi che il presidente della Camera, Gian Franco Fini, ribadisce l’urgenza di affrontare subito le riforme necessarie al Paese: della giustizia e delle carceri, delle istituzioni e della legge elettorale, dell’economia e del welfare. A lui si sono uniti, negli ultimi tempi, anche il governatore Mario Draghi e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Su tutte, però, spicca la voce autorevole del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Anche i radicali. A Chianciano, infatti, dal 26 al 28 giugno, le singole persone, con la loro storia politica e con la loro tessere di partito in tasca, si sono autoconvocate in assemblea. Liberali, socialisti, laici, libertari e democratici italiani, si vedranno da venerdì a domenica, per raccogliere e rilanciare quello che era il progetto della Rosa nel Pugno, il suo programma politico e le sue proposte. L’appuntamento è per tutti coloro che, personalmente, hanno interesse a coltivare le individualità e non le appartenenze. Per coloro che voglio nutrire di libertà la propria famiglia. Ecco perché il tuo contributo di presenza e partecipazione sarà essenziale. Insomma, gli autoconvocati di Chianciano si vedranno, nella città termale della Toscana, per discutere di riforme, per proporre soluzioni, per dare forza al rinnovato appello istituzionale del presidente Fini. E per agganciarsi a quanto il Secolo va ripetendo, ormai da tempo, sul cambiamento in corso e sulla necessità di affrontare, per esempio, il nodo della Giustizia in Italia. Nostra prima urgenza. Ma non basta: si parlerà molto di Europa. E il contraddittorio sull’Unione Europea forse aprirà addirittura i lavori dell’assemblea. Anche perché quello di Chianciano è un appuntamento liberale e l’idea degli Stati Uniti d’Europa rimanda proprio a Luigi Einaudi e, ancor di più, al celebre Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni. I liberali sono ancora per la stessa Europa sognata negli anni Cinquanta dall’allora ministro degli Esteri Gaetano Martino? L’assemblea dei mille di Chianciano proverà a rispondere a questa domanda e, auspicabilmente, rilancerà la costruzione di una patria europea al posto dei vecchi nazionalismi. Ricominciamo dal federalismo europeo.