Si apra piuttosto il dibattito sulla bancarotta fraudolenta del proibizionismo.
Roma, 3 febbraio 2010
• Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani, e di Andrea De Angelis, componente della Giunta di Radicali italiani
Premesso che, come radicali, non abbiamo mai (mai) fatto delle droghe, quelle vere, un simbolo positivo, ma abbiamo sempre piuttosto sostenuto che la legalizzazione è l’unica strada perché la libertà personale possa essere esercitata in modo consapevole e responsabile, colpendo i profitti della criminalità organizzata, limitando la diffusione dell’aids e – soprattutto – salvando vite (come è accaduto grazie alla legalizzazione dell’aborto), il tiro-al-piccione-Morgan rappresenta una volta di più – specie a leggere i commenti provenienti dagli abitanti dei “Palazzi” della politica e dello spettacolo – il festival dell’ipocrisia proibizionista.
Si apra, piuttosto, un dibattito – laico, non ideologico – sulla bancarotta fraudolenta e conclamata che le politiche proibizioniste registrano in Italia e in tutto il mondo.