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STAMINALI: INTERVENTO DI LUCA COSCIONI A RADIO RADICALE "FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA"

14 febbraio 2004


    Dichiarazione di Luca Coscioni (Presidente di Radicali Italiani, Presidente dell'Associazione Luca Coscioni) rilasciata ai microfoni di Radio Radicale.
Finalmente una buona notizia: Sono state selezionate cellule staminali embrionali a partire dal trapianto di cellule somatiche in ovuli privati dei nuclei originari, donati volontariamente da donne. Il Rapporto Dulbecco, frutto di mesi di lavoro di 25 saggi nominati dall’allora Ministro della Sanità, Umberto Veronesi, ha trovato una concreta applicazione, non in Italia, ma in Corea del Sud. E pensare che il Ministro della salute Sirchia e Monsignor Tonini, avevano detto sì alla cosiddetta “via italiana alla clonazione terapeutica”.

E' il Trasferimento nucleare di cellule staminali autologhe (Tnsa) la via italiana alla clonazione terapeutica, la "soluzione più idonea" come base per la cura di 10 milioni di italiani affetti da patologie in gran parte incurabili, patologie cronico - degenerative: morbo di Parkinson, Alzheimer, la sclerosi laterale amiotrofica, la malattia di cui sono affetto, ecc.

Essa si basa sull'inserimento di un nucleo di cellula adulta prelevata dal paziente in un ovocita senza il proprio nucleo e consente, evitando la formazione dell'embrione e quindi problemi etici, di ottenere cellule staminali (progenitrici) da differenziare verso le linee cellulari e per la formazione di tessuti.

Il progresso della scienza può essere fermato, in Italia, così come è accaduto, con l’approvazione della legge 1514, illiberale ed oscurantista. Ma non nel resto del mondo. Anche il superman americano Christopher Reeve basa la sua speranza sulle cellule staminali embrionali.

Se gli scienziati, in Italia, venissero fatti lavorare, in un arco di tempo, ragionevole, troverebbero terapie per malattie che oggi uccidono anche giovani e bambini, ma soprattutto potrebbero trovare una soluzione alla fonte da cui attingere le cellule staminali. I ricercatori hanno bisogno delle cellule staminali embrionali per studiarle. Soltanto dopo averle comparate alle cellule staminali del cordone ombelicale o dei tessuti adulti, potranno conoscere quale è davvero il tipo migliore per una certa malattia. Ma i divieti della legge italiana, impediranno questa conoscenza o meglio, noi italiani, la apprenderemo dai ricercatori stranieri. Penso che per capire questo, non sia necessario essere campioni della cultura laica e progressista.


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