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Caso Fallaci, la sinistra: abolire i reati d'opinione
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Dopo la decisione del gip di processarla per il suo libro Violante e Manconi: la libertà di pensiero va rispettata
• da Corriere della Sera del 26 maggio 2005, pag. 22
"Non condividiamo le posizioni della Fallaci, ma le norme sui reati di opinione vanno cambiate». Il giorno dopo la decisione del gip di Bergamo che ha di fatto rinviato a giudizio ]a scrittrice per vilipendio della religione islamica, anche la sinistra si schiera. E Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera, annuncia che già il mese prossimo inizierà la discussione delle necessarie riforme. "Proprio oggi - dice - la conferenza dei capigruppo ha messo in calendario i lavori per fine giugno. Le leggi attuali sono antiquate, rispondono ancora alla logica di una società  monolitica che obbedisce al l'opinione prevalente. Una società  moderna deve darsi regole nuove e speriamo che si faccia in fretta». Sul caso Fallaci, Violarne condivide la posizione del pm di Bergamo che aveva chiesto l 'archiviazione della denuncia: ”Lei usa toni molto radicali, ma è una libera manifestazione del pensiero”.Â
Si spinge più in là Luigi Manconi, responsabile nazionale del Dipartimento Diritti civili dei Ds, che giudica “un fatto assai grave» il rinvio a giudizio della scrittrice. ”Non c'e il minimo dubbio - spiega - che nei libri recenti della Fallaci si trovino affermazioni apparentemente crude, dure, astiose e sprezzanti verso popoli, culture, religioni diverse da quelle occidentali. Per la verità quelle frasi sono una gravissima offesa alla religione islamica. Ma, detto questo - continua Manconi -, è pacifico che le affermazioni della Fallaci vadano discusse e criticate, anche con asprezza, solo ed esclusivaniente sul piano dialettico: il reato d'opinione è e deve restare un ferro vecchio, le cui tracce residue vanno cancellate al pìu presto dai nostro ordinamento».Â
Anche per il verde Paolo Cento, vicepresidente della com missione Giustizia della Camera, che non condivide «assolutamente nulla di ciò che dice e scrive la Fallaci perchè le sue idee dividono la società », i reati di opinione devono essere abrogati. ”Perseguirli dice — è un'esasperazione giudiziaria. Mi auguro che gli esponenti politici della destra, convintamente schierati contro l'inchiesta giudiziaria a carico della Fallaci, assumano le stesse posizioni a difesa della libertà di opinione di tutti coloro che vengono perseguiti per le loro idee». E che le opinioni vadano discusse e contrastate ai di fuori dei tribunali è pure il parere di Giuseppe Giulietti, portavoce dell'Associazione Art. 21.Â
Compatto, sull'altro fronte, il centrodestra che martedì, con in testa il ministro della Giustizia Castelli, aveva aperto il fuoco delle critiche contro la decisione del gip di Bergamo chiedendo l'abrogazione delle leggi sui reati di opinione. Ieri è intervenuto il ministro per le Pari opportunita Stefania Prestigiacomo (Forza Italia): «Sta diventando un Paese inquietante il nostro se si comincia a condannare la libertà  di espressione». E Gustavo Selva (An) parla di «aberrazione giudiziaria contro la quale mi ribello con tutte le forze».Â
Intanto per domani la Lega ha annunciato una manifestazione davanti al Palazzo di giustizia di Bergamo per contestare il gip che ha firmato il provvedimento contro la Fallaci. Il giudice, come è noto, ha ritenuto fondata la denuncia del presidente dell'Unione musulmani d'italia Adel Smith. Di lui la Fallaci ha scritto solo dopo la pubblicazione del libro L'islam castiga Oriana Fallaci. Lettera a una vecchia mai cresciuta. Secondo la scrittrice (che ha presentato una denuncia e subito dopo la pubblicazione del libro ottenne la scorta) quelle pagine sono diffamatorie e invitano i musulmani a ucciderla.
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