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Casini & porcate: sostiene Sartori...
Intervista a Giovanni Sartori.

• da America Oggi del 11 dicembre 2006, pag. 1

di Stefano Vaccara

Il bipolarismo, unico vero obiettivo raggiunto dopo gli sconvolgimenti della Prima Repubblica italiana dei primi anni Novanta: si sta perdendo anche quello? Casini riuscirá veramente a resuscitare la grande Balena Bianca che dominerebbe il sistema politico rimanendo membro permanente, con dirittto di veto, dentro qualsiasi governo?

 

Da New York riusciamo a capire fino ad un certo punto, e allora in questi casi si chiede l'aiuto del maggiore esperto in materia di "partitocrazia" italiana. Cosí abbiamo intervistato il professor emerito Giovanni Sartori della Columbia University, che per anni ha spiegato al mondo come funzionano i sistemi democratici, riuscendo a decrittare anche il piú complicato di tutti. Quando Sartori scrive i suoi commenti sul "Corriere della Sera", il Palazzo trema.

 

Professore, mi sente? Un sondaggio dice che Casini é giá al 25%?

"L’ascolto, ma il Palazzo l'assicuro non trema. Sono solo sondaggi.... E poi dipende tutto dal sistema elettorale.Con un sistema maggioritario o uninominale, il centro é stritolato. Basta guardare all'Inghilterra. Lí il partito liberale, é andato anche oltre il 25%, livelli piú che casiniani, ma é rimasto sempre stritolato dal sistema maggioritario. E se il sistema rimane uninominale o con forti sbarramenti, non credo che si materializzera' il grande centro. E' solo una grande speranza di Casini".

 

Ma l'attuale  elegge elettorale italiana, definita anche da lei una porcata...

"No, una porcata la definí lo stesso relatore della legge, il leghista-dentista Calderoli. Dopo questa sua autoconfessione io la definii un 'porcellum"".

Ma se appunto la legge dovesse rimanere la stessa, non sarebbe una porcata proporzionale?

"Se rimane questo porcellum, Dio non voglia... Ma se non si muove il Palazzo, che appunto non trema, allora speriamo che si muovano le masse referendarie con il referendum. Comunque se ci fosse ancora questa legge elettorale, siccome contiene dei premi di maggioranza, questi costringono a larghe aggregazioni. Quindi saranno di centrodestra o di centrosinistra, e anche con questa legge il centro vagheggiato da Casini resta stritolato. E' vero che é un sistema proporzionale ma fondato su un premio di maggioranza. Allora le caratteristiche proporzionali vengono superate..."

 

Ma l'obiettivo di Casini qual é?

"E quello di smarcarsi da Berlusconi. Non vuole essere assorbito dal suo partito unico. Lui ha giocato la carta di un Belrusconi sconfitto e in uscita. E ha sbagliato perché nonostante qualche malore, ha 40 vite, é peggio dei gatti, cade da un tetto e si rimette in piedi. Ha fatto una manifestazione di massa, erano forse un milione, comunque moltissime, da Cgil, travolgente..."

 

Ma Casini potrebbe attirare gli ex democristiani che dall'altra parte tentano di fare un partito unico con i Ds? Ecco potrebbe scombinare le carte anche lí?

"Casini tenta, come Follini prima di lui. Non ha chance, ha sbagliato. Casini in realtá ha giocato la carta di un Berlusconi in uscita e finora ha fallito".

 

Insomma lei alla rinascita della DC non ci crede.

"No, non la vedo con questo sistema che ha una struttura di voto bipolare. Quindi a meno che non si torni ad un sistema puramente proporzionale che consente di riversare tra due contendenti anche voti al centro, non ci sono margini per il partito di Casini. Certo, se Berlusconi uscisse di scena... Casini per ora conta solo di smarcarsi, di acquisire una identitá diversa dal berlusconismo, di andare alle elezioni europee, in cui si vota con un sistema puramente proporzionale, e lí contarsi.Se riuscisse ad arrivare al 10%, allora potrebbe poi negoziare bene il suo ritorno..."

 

Tutto questo Casini lo fa solo per far acquisire un po' piú di peso all'interno della CdL?

"Gli é andata cosí, magari all'inizio avrá avuto maggiori ambizioni, ma Berlusconi é tornato alla grande con un milione di persone, e allora a Casini gli é rimasta questa manovra subordinata..."

 

Tra Berlusconi e Fini grande intesa, ormai si parla di partito unico...

"Fini fa questo gioco da gran tempo, sostiene un po' Casini e Follini per poi lasciarli cadere nel vuoto in modo da rimanere il partner preferito di Berlusconi e mettere in disgrazia Casini.... Quelli di Fini sono giochetti, non ha una grande visione, peró parla bene, si presenta bene in televisione..."

 

Quindi potrebbe essere lui il delfino di Berlusconi?

"Lo spera Fini, io non lo credo affatto. Berlusconi nominerá  un suo delfino, un suo fedele. Quando uscirá dalla politica avrá ancora i suoi interessi mediatici ed economici da difendere. Guai se il bastone del comando non gli restasse a portata di mano, quindi Fini si illude. Ovviamente le mie sono congetture, peró credo che sará cosí".

 

E Prodi? Ce la fará a creare finalmente un partito per poter governare?

"A Prodi non riesce quasi niente, quindi mi meraviglierebbe che gli riuscisse..."

 

Beh, gli é riuscito praticamente di far passare la finanziaria e il governo dopo sei mesi é ancora lí....

"Ma io ho sempre detto che la finanziaria gliela fanno fare. Chi é cosí cretino da cercar di buttar giú un governo che si prende la misura ingrata di aumentare le tasse che lo renderanno impopolare? Non ho mai pensato che cadesse prima. Fatta la finanziaria, ecco é adesso che la navigazione diventa piú difficile. Chiaramente nessuno lo voleva far cadere prima, nessuno vuol raccogliere l'ereditá di un governo che deve ancora fare una legge finanziaria che, per forza di circostanze, é pesantissima.”

 

Ultimo punto. Adesso riconteranno le schede bianche e nulle. Ma che succederá se scoprissero degli “errori”?

“Le ipotesi sono due: una che ricontando le schede bianche, i voti nulli e un campione di voti assegnati, facendo questo conteggio i risultati siano diversi. Mettiamo che invece che 24 mila voti di vantaggio, il centrosinistra abbia 30 mila o 20 mila voti di vantaggio. Ecco non succederebbe nulla, cioé sono corretti alcuni errori che peró non modifica l’esito in seggi, cioé i premi di maggioranza restano a chi li ha vinti e cosí anche il risultato elettorale. Succede qualcosa solo se si rovesciano le maggioranze.”

 

Ecco, in quel caso? Si ritorna a votare?

“In quel caso nessuno lo sa, ma forse io ho un’idea. La giunta per le elezioni delle Camere, quindi per il controllo dei voti, non ha nessun potere legale di certificare un esito elettorale. Perché era stata concepita in proporzionale in casi singoli. Infatti ha 18 mesi di tempo per concludere i suoi lavori, pensi un po’. E’ stata concepita in un contesto diverso, nel ‘49, con un sistema proporzionale diverso.  Se ora questa giunta che é inidonea per questo compito scoprisse che le maggioranze sono diverse, cioé che il centrosinistra passa in minoranza e il centrodestra in maggioranza, tutto quello che puó fare é riferire all’Assemblea, la quale ne prende atto. Dopodiché, da un punto di vista giuridico non ha nessun strumento, perché la certificazione legale del risultato elettorale é della Corte di Cassazione. Peró puó agire politicamente. Bene, siccome le maggioranze non sono piú quelle che credevamo, ecco il governo si dimette e si fanno nuove elezioni. Questa é la procedura politica, ma da un punto di vista giuridico tutto questo meccanismo che hanno creato ora non ha nessun peso. Una commissione del Parlamento non puó certificare il risultato elettorale”.



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