"Senza l'esecuzione della condanna a morte, magari con la sua semplice sospensione, Saddam avrebbe dovuto rispondere ad altri processi, più gravi di quello (sospetto e iniquo) che gli è stato già fatto. Il processo per la sua aggressione del Kuwait, condannato dall'ONU, dalla comunità internazionale, quello per l'uso massiccio e prolungato di armi proibite, di sterminio contro l'Iran, e contro le popolazioni interne dell'Irak.
In tal modo, senza l'esecuzione voluta da Washington, da Bush, si sarebbe potuto, si potrebbe ancora ascoltare dalla difesa di Saddam storie e storia, in primo luogo quelle delle complicità "insospettabili" delle quali il dittatore potè godere o dalle quali è stato istigato e armato. In tal modo si regala un Martire al terrorismo internazionale.
Ma si chiude la bocca al complice. E si esporta nel mondo inciviltà , e disperata barbarie. Saddam Viva!".