COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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GRAZIE INDRO MONTANELLI: DA SCONFIGGERE E' UN'IMPOSTAZIONE DEL DIRITTO E DELLA LIBERTA', CHE SOSTITUISCE LA PERSONA (AMMINISTRATO, UTENTE, CONSUMATORE) CON LO STATO.
Firenze, 2 Dicembre 1999. Indro Montanelli ha fatto bene a porre il problema del diritto all'eutanasia, perche' ha messo il dito sulla piaga di una impostazione del diritto e della norma che e' deleteria per la liberta' dell'individuo, in assoluto e in quanto utente e consumatore.
Cosi' interviene il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito.
Stiamo parlando di quelle impostazioni che considerano l'amministrato come un pacchetto da portare da una parte all'altra (nel caso dei trasporti); o come un incapace di decidere sulla sua sicurezza e salute (casco, cinture di sicurezza, fino ai trattamenti sanitari obbligatori che qualcuno vorrebbe far fare ai tossicodipendenti); o come perennemente in malafede verso l'autorita' per cui deve circolare con un paio di documenti d'identita' in tasca per dire di essere se stesso. Una impostazione che in parte si e' tentato di superare con -per esempio- l'autocertificazione, ma che, nonostante le premesse (la legge e' 1968), ancora oggi trova difficolta' di applicazione per la stessa resistenza degli uffici pubblici.
E' l'impostazione di chi crede che la persona debba essere assistita, guidata, indirizzata verso cio' che si ritiene buono in assoluto, e in difetto debba essere sanzionata. E' un'impostazione che bisticcia con la concezione di una comunita' civica che si da' uno Stato per garantire le liberta' di tutti, perche' la sostituisce con la sua liberta': unica, assoluta, per cui diventa liberta' dello Stato, ma non degli amministrati.
Cos'altro e' quell'enorme castello di leggi e norme che pretende di disciplinare ogni aspetto della nostra vita, se non una sostanziale sfiducia (e paura) dell'individuo?
Ed ovviamente questa impostazione arriva a voler regolamentare fino all'intimo, a cio' che alcuna legge potrebbe regolamentare, li' dove l'individuo e' di fronte alla vita cosi' come la bestia: il reato di suicidio. Una contraddizione in termini che trova spazio solo dove la norma, la legge e' fatta per garantire lo Stato, non il suo amministrato, l'utente, il consumatore.
Un grazie di cuore al giornalista Indro Montanelli che, grazie alla sua notorieta' ha fatto riaccendere un confronto che, spesso, si evita: anche il piu' acerrimo sostenitore del contrario, alla fine, di fronte all'evidente semplicita' del fatto, correrebbe il rischio di ritenere che "decidere sul proprio corpo" sia una liberta' che non ha bisogno di alcuna legge ... ed e' questo che lo terrorizza.