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gio 23 nov. 2017
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La Rosa nel Pugno: i 31 punti di Fiuggi
I punti di discussione nel documento di ingresso della Convenzione laica, socialista, liberale e radicale "Progetto per le libertĂ ", promossa dai soggetti costituenti della "Rosa nel Pugno": Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Sdi e Federazione dei Giovani Socialisti

Fiuggi, 23-25 settembre 2005.

1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.

2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. PossibilitĂ  di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.

3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.

4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilitĂ  di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.

5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertĂ  di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.

6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.

7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo.

***

8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.

9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/UniversitĂ  e ricerca: maggiore libertĂ  alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base.

10 - UniversitĂ -ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio.

11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertĂ  di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.

12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.

13 - E-democracy:

- delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;

- delega al governo per la messa in rete di atti e attivitĂ  istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;

- elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;

- il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalitĂ  peer-to-peer;

- “libertĂ  di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;

- libertĂ  di lettura: garantire la disponibilitĂ  dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
- libertĂ  in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;

- no alla brevettabilitĂ  del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;

- libera conoscenza e creativitĂ : abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;

- adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.

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14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.

15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertĂ  e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poichĂ© il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le societĂ  chiuse e autoritarie.

16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy

17 - Armi di attrazione di massa: attivitĂ  italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attivitĂ  radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertĂ  e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili.

18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attivitĂ  della societĂ  civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.

19 - Moratoria universale pena morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”.

20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operativitĂ  effettiva della giurisdizione internazionale.

21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo.

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22 - Mezzogiorno: ripristino della legalitĂ  e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attivitĂ  imprenditoriale.

23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali).

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24 - Amnistia

25 - Limitazione dell’obbligatorietĂ  dell’azione penale

26 - ResponsabilitĂ  civile dei magistrati

27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa

28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena.

29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalitĂ  rieducativa della condanna.

30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi.

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31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).


audiovideo e documenti della Convenzione


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