Bollettino di informazione sulle campagne del Partito Radicale Transnazionale per la libertà del Tibet e per la democrazia in Cina.
"I truly believe that individuals can make a difference in society. Since periods of great change such as the present one come so rarely in human history, it is up to each of us to make the best use of our time to help create a happier world".
S.S. il XIV.mo Dalai Lama, 1992
Numero 23 del 22 maggio 1996
Redazione: Massimo Lensi, Dorottya u. 3.III.em 6. - 1051 Budapest (H) - Tel. +36-1-266.34.86 - 266.09.35 - Fax. 11.87.937 - e-mail M.Lensi@agora.stm.it - WWW-Url: http//:www.agora.stm.it/pr - Telnet: Agora.stm.it
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Pubblicato in inglese, francese, spagnolo, italiano, ungherese, croato e rumeno.
SUA SANTITA' IL DALAI LAMA INCONTRA IL PARTITO RADICALE. SATYAGRAHA MONDIALE PER IL 1998.
Nel corso del suo recentissimo viaggio in Italia, Sua Santità il Dalai Lama ha ricevuto per un lungo colloquio a Roma una delegazione del Partito Radicale. Il Dalai Lama era accompagnato dalla Signora Chungdak KOREN, rappresentante di Sua Santità in Europa meridionale ed in Germania; la delegazione del PR era formata dal Segretario Olivier DUPUIS, parlamentare europeo, da Marco PANNELLA, dal Tesoriere Danilo QUINTO e da Paolo PIETROSANTI. Sua Santità il Dalai Lama ha ringraziato il Partito Radicale per il suo lungo e costante impegno in favore della causa tibetana e per la convinzione nonviolenta di tale impegno che è culminato il 10 marzo scorso nella grande manifestazione di Bruxelles e nella mobilitazione europea per la libertà in Tibet.
E' stato il "Satyagraha" mondiale per la libertà del Tibet e per la democrazia in Cina l'argomento principale del dialogo tra il Dalai Lama e gli esponenti radicali, in particolare con Marco Pannella. La prospettiva del Satyagraha era già stata oggetto dei loro precedenti incontri ed oggi il Dalai Lama e il Partito Radicale hanno convenuto della necessità di passare alla fase progettuale ed operativa della grande mobilitazione mondiale e nonviolenta di affermazione della verità (1) anche con azioni individuali e di gruppo nell'ambito di un processo che porti nel 1998 al dispiegamento della nonviolenza in tutte le sue forme da ogni angolo del pianeta. Gli esponenti radicali hanno proposto quindi al Dalai Lama di aprire fin dalle prossime settimane con le autorità tibetane il concreto lavoro di progettazione e di calendarizzazione in vista del 1998. In proposito il Dalai Lama ha anche formulato ipotesi e proposte di azioni dirette nonviolente che possano succedersi nell'ambito di un processo di mobilitazione n
onviolenta mondiale che culmini con il grande Satyagraha del 1998.
In questo frangente non possiamo altro aggiungere che le tre campagne in corso di svolgimento ci sembrano più che mai essere idonee per creare alcuni dei presupposti politici di una maggiore mobilitazione internazionale sulla libertà in Tibet e la democrazia in Cina: per la liberazione del Panchen Lama, per la richiesta di incontro urgente tra il Segretario Generale ONU ed il Dalai Lama, per la candidatura del dissidente cinese WEJ a Premio Nobel per la Pace 1997.
(1): Satyagraha = forza della verità in sanscrito
APPELLO DI PARLAMENTARI AL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE: AL 21 MAGGIO SONO 643 LE ADESIONI: "MENO 1357" ALL'OBIETTIVO DELLE 2000.
Questa settimana sono giunte altre 95 adesioni di parlamentari sull'appello diretto a Boutros Ghali perchè riceva al più presto il Dalai Lama. Il totale è quindi salito a 643 firme al 21 maggio. Dalla regione iberica dei Paesi Baschi l'intero parlamento locale ha sottoscritto l'appello: 75 deputati appartenenti a tutte le forze politiche. Inoltre per la prima volta deputati dei parlamenti di Norvegia, Portogallo ed Olanda hanno sostenuto la richiesta di incontro tra il Dalai Lama e Boutros Ghali. Come più volte qui ricordato il testo dell'appello tradotto in numerose lingue, cosiccome il modulo per raccogliere l'adesioni e la lista aggiornata dei parlamentari firmatari sono a disposizione per chi ne faccia richiesta presso la Redazione oppure presso le sedi di numerosi Tibet Support Group e del Partito Radicale.
II CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI TIBET SUPPORT GROUP
Pubblichiamo in questo numero di "Libertà per il Tibet - Democrazia per la Cina Fax" gli argomenti di dibattito sui quali si svilupperà il lavoro delle sei Commissioni della II. Conferenza Internazionale dei Tibet Support Group di Bonn (Germania) dal 15 al 17 giugno.
1) Argomenti di dibattito
- Per le Commissioni 1,2 e 3
a) Inziative parlamentari e governative: per formulare strategie e incrementare il sostegno dai governi e parlamenti del mondo.
b) Incremento nel sostegno dai paesi in via di sviluppo: per formulare strategie di rafforzamento da queste regioni.
- Per le Commissioni 4,5 e 6
a) TSG Networking: per formulare strategie per un lavoro coordinato tra i TSG.
b) Iniziative di sviluppo economico in Tibet: per formulare strategie per promuovere uno sviluppo economico in Tibet per i tibetani.
c) Campagne specifiche: per organizzare campagne specifiche con obiettivi a fine.
2) Le 6 Commissioni
- Commissione n.1
Moderatore: Marino Busdachin, Partito Radicale
Relatore: Dr. Uwe Meya, Vice Presidente "Iniziativa Tibet Germania"
- Commissione n.2
Moderatore: Jean Paul Ribes, Presidente, "Comitato di sostegno del popolo tibetano-Francia"
Relatore: Piero Verni, Presidente "Associazione Italia-Tibet"
- Commissione n.3
Moderatore: Tim Nunn, Presidente "Tibet Support Group UK"
Relatore: Marco Antonio Karam, Presidente "Casa Tibet Mexico"
- Commissione n.4
Moderatore: Thupten Samdup, Presidente "Comitato Canada-Tibet"
Relatore: Dr. Andrey A. Terentyev, Editore "Buddismo in Russia"
- Commissione n.5
Moderatore: Nachman Alon, Presidente "Amici del Tibet Israele"
Relatore: Anders Anderson, membro dell'esecutivo, TSG, Danimarca
- Commissione n.6
Moderatore: Steward Johnson, Presidente "Consiglio Australia Tibet"
relatore: Dr. Anand Kumar, Segretario della "Società di amicizia indo-tibetana"
TIBET TELEX
DANIMARCA/AUDIZIONE DEL DEL DALAI LAMA
Il 13 maggio la Commissione Esteri del Parlamento danese ha organizzato una audizione sulla situazione in Tibet, dalle violazioni dei diritti umani allo sviluppo ed al futuro dello stato occupato. Il Dalai Lama ha tenuto un discorso sugli sforzi per trovare una soluzione mutualmente accettabile sul problema del Tibet attraverso i negoziati. Nel suo lungo intervento Sua Santità ha espresso la certezza che "la democrazia in Cina avrà conseguenze importanti per il futuro del Tibet. Molti dei leader del movimento democratico cinese riconoscono come i tibetani siano stati ingiustamente trattati da Pechino e che tali ingiustizie debbano essere abolite". La Commissione esteri aveva convocato anche la Cina all'audizione; ma come accaduto in altre occasioni, i rappresentanti cinesi hanno rifiutato l'invito. Al contrario sono intervenuti due rappresentanti della "Organizzazione dei cinesi in esilio" e della "Federazione per un Cina democratica". Inoltre hanno partecipato anche il Prof. Per K. SORENSEN della Università
di Leipzig e Michael van WALT van PRAAG, segretario generale della UNPO che hanno descritto alla Commissione la storia del Tibet indipendente ed il suo attuale status. Infine sono intervenuti sul punto specifico della violazione dei diritti umani rappresentanti di Amnesty International, della "Tibetan Women's Association" ed il Prof. Ronald D. SCWARTZ della Memorial University canadese. Ringraziamo per le informazioni Anders Hojmark ANDERSEN del "Stottekomiteen for Tibet" di Danimarca.
TIBET/ELETTO IL NUOVO PARLAMENTO TIBETANO IN ESILIO
L'Ufficio elettorale per la 12.ma Assemblea Nazionale del Popolo tibetano ha reso noto i risultati delle elezioni del 25 aprile. Per l'Europa sono stati eletti ZATUL Rinpoche e Dewatsang Thinley CHODON; per le Americhe Wanchuk DORJEE. A loro ed a tutti i neo-deputati eletti il nostro miglior augurio di buon lavoro con la speranza di poter vedere parte della 12.ma legislatura tibetana svolgersi a Lhasa.
TIBET/EUROPE TIBETAN YOUTHS
La 27.ma conferenza della "Tibetan Youth Association in Europe" con sede in Svizzera ha eletto Jigme RISUR nuovo Presidente dei giovani tibetani in Europa.
ITALIA/MOZIONE SUL TIBET ALLA REGIONE TOSCANA
Il Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale al Consiglio Regionale della Toscana ha depositato il 9 maggio una proposta di mozione sulla situazione in Tibet. Nel documento presentato si prende atto "della necessità di creare condizioni per l'apertura di negoziati tra il Dalai Lama, il governo tibetano in esilio e il governo cinese, dopo anni di guerra" e si richiede che "il Consiglio Regionale della Toscana s'impegni a fare in modo di accelerare i tempi su questa annosa e tragica questione accelerando i tempi della presa di coscienza da parte della intera Comunità internazionale."
UNGHERIA/RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL TIBET
Il Tibet Support Group ungherese organizzerà questa estate a Budapest una "settimana cinematografica" sul Tibet. Per questa ragione avrebbe necessità di disporre di materiale filmato sul Paese delle Nevi: da film a soggetto a documentari sugli aspetti politici, religiosi e culturali del Tibet. Per chi volesse aiutare l'organizzazione della rassegna, anche dando in prestito il materiale, che per motivi tecnici dovrebbe essere su 35 mm. o video VHS, puo' rivolgersi alla "Tibetet Segito Tarsasag" di Budapest c/o Tibor HENDREY, Szalay u.5/a, 1055 Budapest (tel. 36-30-44.02.60 fax 36-1-118.79.37)
RASSEGNA STAMPA
- Intervista con Chungdak D. KOREN, rappresentate di Sua Santità a Ginevra, a Radio Radicale (Italia) a cura di Paolo PIETROSANTI. Il 15 maggio Radio Radicale, una delle principali emittenti di informazione politica italiana, ha intervistato a Roma la rappresentante del Dalai Lama, nella capitale italiana per preparare la visita ufficiale di Sua Santità nei giorni successivi a Palermo, Pomaia (Pisa) e Roma. La giornata del Dalai Lama a Palermo è stata seguita integralmente dai microfoni di Radio Radicale. Di seguito alcuni stralci della lunga intervista di Paolo PIETROSANTI, consigliere generale del PR, con la rappresentate di Sua Santità.
PP: Più di recente vi sono poi stati alcuni tibetani che hanno avuto la possibilità di prendere parte ai lavori della Commissione ONU su Diritti Umani, a Ginevra...
CK: Sì, è stato quest'anno nella 52. Sessione della Commissione Diritti Umani dell'ONU. Abbiamo provato ancora una volta, così come avevamo fatto nei 5 anni passati, di ottenere una Risoluzione sulla Cina. Sfortunatamente abbiamo fallito, ma nello stesso tempo credo sia stato un successo, perché il caso del Tibet è stato posto all'ordine del giorno più che nelle precedenti occasioni. Vi sono stati Statement molti duri da parte dei governi, molti dalle Organizzazioni Non Governative, e lo Special Rapporteur dell'ONU ha ricevuto molti rapporti sul Tibet.
(...)
PP: Grazie, Chungdak. Ti chiederei in conclusione, se vuoi, di rivolgerti agli ascoltatori.
CK: Uno dei problemi che abbiamo con più forza in questi mesi sottolineato è quello del Panchen Lama. Come sappiamo tutti la reincarnazione del Panchen Lama è stata riconosciuta da Sua Santità. Ma noi non sappiamo dove sia. E' di certo il prigioniero politico più giovane del mondo, avendo soltanto 7 anni, e siamo molto preoccupati per la sua salute e le sue condizioni. Il Partito Radicale ha organizzato una campagna di cartoline per il Panchen Lama, e vorrei chiedere a tutti gli ascoltatori di esprimere la loro solidarietà verso di noi e il sostegno per il caso del Panchen Lama.
PP: Aggiungo una domanda, Chungdak. Vi è un appello che chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite Boutros Boutros-Ghali di incontrare il Dalai Lama. Pensi vi sia qualche possibilità che un tale incontro si tenga?
CK: Credo che se vi sarà più pressione da parte della comunità internazionale, vi potrebbe essere una possibilità. Dopo tutto l'ONU dovrebbe essere al servizio della società internazionale. Se la gente sarà molta, ad alzarsi insieme, la gente sarà più forte.
(L'intervista completa è reperibile nel settore "Conferenza Partito radicale" del servizio telematico Agora - Telnet: Agora - testo n.9608)
ERRATA CORRIGE
Nel n.21 di questo bollettino avevamo dato notizia che tra gli oratori presenti alla conclusione della Marcia Washington-New York per la libertà in Tibet vi fosse Tempa TSERING, al contrario assente. A salutare i manifestanti era stato invece Bruchung K. TSERING per la "International Campaign for Tibet". Ci scusiamo per l'errore con entrambi.
APPUNTAMENTI
* Zagabria (Croazia): sabato 8 giugno. Assemblea del Partito Radicale a Zagabria con la partecipazione di Chope Paljor TSERING, rappresentante del Dalai Lama a Budapest, Tereza GANZA ARAS, deputata croata e di Olivier DUPUIS, segretario del Partito Radicale e deputato al PE. L'assemblea sarà presieduta da Zdravko TOMAC, presidente del Consiglio Comunale di Zagabria e deputato al Sabor croato.
* Brisbane (Australia): l'Università del Queensland organizzerà la 16.ma Conferenza Generale della IPRA (International Peace Research Association) dall'8 al 12 luglio 1996. Parteciperà tra gli altri il Premio Nobel, Prof. Joseph ROTBLAT. Per maggiori informazioni: Ralph SUMMY, Department of Government, the University of Queen sland. E-mail r.summy@mailbox.uq.oz.au
CANDIDATURA DI WEJ JINGSHENG A PREMIO NOBEL PER LA PACE 1997
La raccolta delle proposte di candidatura per il dissidente cinese Wej a Nobel per la Pace 1997 sta proseguendo in numerosi parlamenti ed università. Nel frattempo anche il bollettino "Tibet Info" n.7 del 20 maggio a cura del "Comite de Soutien ai Peuple Tibetain - France" ha pubblicato l'appello per la candidatura del dissidente cinese. Nei prossimi numeri di "Libertà per il Tibet - Democrazia per la Cina Fax" pubblicheremo schede biografiche su Wej, articoli ed ovviamente l'andamento della raccolta di adesioni (circa 150 ad oggi). In questo numero invece riportiamo una scheda tecnica sul regolamento del Nobel riguardante le candidature. Puo' essere utile per avere la panomarica completa sui vari soggetti abilitati a sostenere le proposte a Premio Nobel.
* Candidatura e selezione dei laureati del Premio Nobel
Il Comitato prende in considerazione tutte le candidature presentanti un timbro postale non posteriore al 1 di febbraio dell'anno in corso. Le nomine eventualmente giunte successivamente sono di norma incluse nelle discussioni dell'anno seguente. Negli ultimi anni, il Comitato Norvegese per il Premio Nobel ha ricevuto oltre 100 diverse candidature per il premio Nobel della Pace. (Il numero in realtà è molto superiore, ma in molti casi si tratta dello stesso candidato). Sono abilitati a sostenere candidati al Premio Nobel della Pace:
1. Attuali e passati membri del Comitato per il Nobel e i consulenti dell'Istituto Nobel.
2. I membri delle assemblee nazionali, dei governi e i membri dell'Unione Inter-Parlamentare.
3. I membri della Corte Internazionale di Arbitrato e della Corte Internazionale di Giustizia de L'Aia.
4. I membri dell'International Peace Bureau.
5. I membri dell'Institut de Droit International.
6. I professori universitari di diritto, scienze politiche, storia e filosofia.
7. I Laureati del Premio Nobel della Pace.
Il Comitato non rende noti i nomi dei candidati. Coloro che hanno sostenuto candidature possono talvolta renderli pubblici; ad esempio come conseguenza dell'organizzazione di campagne in favore di certi candidati. Ciò non influenza la decisione del Comitato e può risultare controproducente. I consulenti permanenti, che coadiuvano il segretario del comitato, e i consulenti appositamente nominati in virtù della loro personale conoscenza di singoli candidati, riferiscono sulle candidature ricevute. Il lavoro principale consiste nel rivedere le qualifiche dei candidati della "lista breve" del comitato, per esempio coloro che esso ha ritenuto più adatti. I consiglieri non valutano le candidature; questa responsabilità spetta al comitato. Nessuna data fissa è indicata per l'annuncio del nome del Laureato, ma spesso viene fatto alla metà di ottobre.