sono queste argomentazioni, che richiamano ad un enorme senso di responsabilità, che mi ricordano che - ahimè - questa vita bisogna proprio faticarsela se vogliamo, un giorno essere realizzati in noi stessi e negli altri;me ne accorgo quotidianamente sul lavoro, ad esempio: ho cercato più volte, con i miei colleghi, di parlare di politica intesa come metodo per trovare soluzione ai vari problemi, alla 'radicale' senza timore di dichiarare la mia 'parte', ebbene: probabilmente sbaglio metodo, (infatti da qualche tempo son un 'pesce', ... per evitare problemi occupazionali), ma in ogni caso ho potuto toccare con mano quanto lavoro - e duro! - abbiamo ancora da fare solo per introdurre, ad esempio, un modo interiore (si, interiore ANCHE in senso spirituale...) di intendere la politica - quello nostro, per intenderci. ..... e farlo in così pochi bhè,
... sarà dura, perciò .....
il mio messaggio è stato un piccolo sfogo sulla scia di queste polemiche sulle scorse manifestazioni in tema 'Tibet' e 'Cina' che, vedo con piacere, pare si stiano smorzando grazie - sono sicuro - allo sforzo di ragionevolezza di tutti - P.R., associazioni varie, ecc. - e questo è un bene per noi ed anche per i nostri obiettivi...
quindi non me ne vogliati, ogni tanto mi piace giocare al partigiano ... ma non mi riesce mai bene (forse perchè non è il mio ruolo) e non me ne vogliano Piero e tutti i compagni (di idee, di sperenze e di lotte nonviolente) delle associazioni di qualsiasi natura che aspirano concretamente agli obiettivi di libertà e democrazia per Tibet e Cina e soprattuto, lo fanno con il metodo - che è anche quello del P.R. - della nonviolenza....
un abbraccio 'transnazionale' ...
Giovanni