GIUSTIZIATI IN CINA OTTO TERRORISTI ISLAMICIDa "la Repubblica" - 30 maggio 1997 - pag. 17
Pechino - Le autorità cinesi hanno giustiziato otto presunti terroristi islamici originari della remota provincia dello Xinjiang nel nord ovest della Cina. Sono stati ritenuti colpevoli di aver ucciso 18 persone in una serie di attentati con l'uso di esplosivo, omicidi e furti. Lo ha annunciato l'agenzia di informazione cinese Xinhua.
E' così salito a 12 il numero dei presunti terroristi islamici giustiziati dallo scorso aprile a causa del loro coinvolgimento in attività sovversive anticinesi.
Il gruppo degli otto avrebbe commesso dei "crimini terroristici" ricorrendo a mezzi "estremamente crudeli", ha sentenziato l'alta Corte del popolo accogliendo le richieste di condanna a morte inflitte in primo grado. In particolare gli otto sono stati ritenuti colpevoli di aver posto delle bombe su degli autobus pubblici nel capoluogo Urumqi lo scorso 25 febbraio provocando la morte di 25 persone e il ferimento di altre 58. Gli attentati si verificarono mentre a Pechino si celebravano i funerali di Deng Xiaoping, morto a 92 anni. Il gruppo avrebbe inoltre messo altre due bombe su degli autobus che non sarebbero però esplose.
I condannati a morte facevano parte dell'etnia turcofona Uighur che ambisce a trasformare il Xinjiang in uno stato indipendente. Lo scorso febbraio esplosero delle violente manifestazioni secessionistiche culminate con la morte di almeno 9 persone e il ferimento di altre 198.