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Cicciomessere Roberto - 8 febbraio 1991
(3) DOCUMENTO CONCLUSIVO D'INDAGINE DELLA COMMISSIONE SPECIALE SUL CASO DELLA FILIALE DI ATLANTA DELLA BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
SENATO DELLA REPUBBLICA

3) Le missioni e i riscontri negli Stati Uniti

Conclusa la prima fase delle audizioni, la Commissione speciale ha ravvisato la necessità di disporre accertamenti diretti negli USA, sia per giudicare il contesto nel quale la vicenda si era svolta sia per offrire e sollecitare una collaborazione alle autorità che avevano indagato ed indagavano sull'"affaire" Atlanta-BNL-Iraq.

La visita di una delegazione della Commissione negli USA è stata, tuttavia, preceduta da una missione esplorativa del presidente Carta, al fine di valutare preventivamente le disponibilità da parte americana e di verificare temi, modi, tempi e interlocutori negli incontri da stabilirsi, in relazione anche al prevedibile riserbo delle autorità americane, collegato ai vincoli di segretezza della materia bancaria e dell'indagine giudiziaria in corso. Nel periodo dal 20 al 28 settembre il Presidente incontrava a Washington esponenti del Dipartimento Federale dell'Agricoltura, del Federal Reserve System, del General Accounting Office (G.A.O.), nonché del Dipartimento della giustizia insieme alla signora Gail McKenzie Assistant U.S. Attorney di Atlanta; a New York esponenti della Morgan Guarantee Trust; ad Atlanta esponenti della Federal Reserve Bank della Georgia, e, separatamente, il direttore del Department of Banking and Finance della Georgia. Il Presidente faceva anche visita agli uffici della BNL di Atl

anta e di New York.

Nel periodo in cui si svolgeva la missione esplorativa si annunziava, da parte del Committee of Banking Finance and Urban Affairs della Camera dei Rappresentanti, presieduto dall'onorevole Gonzalez, una inchiesta con i poteri di controllo ampi ed incisivi dei quali la Commissione istituzionalmente dispone.

Avvertiti dell'impossibilità di realizzare un incontro tra il presidente Carta e il deputato Gonzalez, il consigliere del Senato dottor Di Raimo, segretario della Commissione, ed il professor Zanelli, consulente tecnico della Commissione, avevano un utile incontro con i Signori Maurano e Kane dello stesso staff del Presidente Gonzalez, incaricati di raccogliere elementi per la predisposizione di una udienza conoscitiva del predetto Committee, dedicata anche al caso della filiale BNL di Atlanta (tenutasi poi il 16 ottobre 1990).

La missione esplorativa - che raccoglieva una ricca messe di informazioni accertando una notevole disponibilità da parte delle autorità americane, in spirito di aperta collaborazione - agevolava la visita negli U.S.A.

di una delegazione della Commissione nel periodo dall'8 al 16 novembre 1990.

E' da rilevare che, frattanto, in Senato , nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari del 25 settembre 1990, era stato deciso che la Commissione speciale proseguisse i suoi lavori sino a quando la stessa Conferenza dei Capigruppo non avesse deliberato nuovamente sullo stesso argomento, e, quindi, oltre la scadenza della sospensiva votata dall'Assemblea il 24 gennaio 1990 relativamente al documento XXII, n. 16.

La delegazione della Commissione (composta dal presidente e dai senatori Acquarone, Forte, Garofalo e Riva, con la partecipazione del senatore Berlanda, in ragione della competenza in materia della Commissione finanze e tesoro da lui presieduta) esplicava - sull'itinerario percorso dalla missione esplorativa - la propria attività d'indagine.

Oltre ai contatti con i dirigenti degli uffici della BNL di New York e Atlanta e con gli ispettori BNL Messere e Petti e al separato incontro con il dottor Sardelli, ex dirigente della BNL di New York, i senatori avevano incontri a New York con esponenti della Morgan Guarantee

Trust, ad Atlanta con esponenti della Federal Reserve Bank della Georgia e con il direttore del Department of Banking

and Finance della Georgia, a Washington con esponenti del Federal Reserve System, del Dipartimento dell'Agricoltura, del General Accounting Office, nonché del Dipartimento della giustizia insieme alla signora Gail Mckenzie Assistant U.S. Attorney di Atlanta. Una seduta di natura tecnico-giuridica con lo staff del Committee - rappresentativo della maggioranza e dell'opposizione della Camera degli USA - consentiva alla delegazione italiana di fissare, con riguardo ai due ordinamenti, gli obiettivi dell'indagine sui quali era opportuno realizzare una costruttiva collaborazione.

Infine, aveva luogo un'ulteriore riunione di natura più strettamente tecnica, tra esponenti della General Reserve System di Washington ed i senatori Forte e Riva, accompagnati dal consulente della Commissione professor Zanelli. In quella sede non solo si integravano, nel merito, le acquisizioni di valore giuridico formale fatte al Congresso, ma si individuavano le risposte ai quesiti fondamentali riguardo alla costituzione della provvista, al ruolo della Banca Morgan Guarantee, al conto Entrade, etc. In più, tutto ciò permetteva, sotto il profilo istruttorio, di qualificare gli accertamenti e le richieste informative.

La BNL completava, dopo il rientro della delegazione dagli Stati Uniti, l'invio alla Commissione di un'ampia documentazione richiesta, superando, con l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, precedenti remore e resistenze giustificate dal timore di violare il segreto istruttorio. La documentazione si aggiungeva a quella già trasmessa, tramite il ministro del Tesoro, dalla Vigilanza della Banca d'Italia e relativa ai rapporti conclusivi delle due ispezioni effettuate dopo l'agosto del 1989 presso la filiale di Atlanta e presso la struttura centrale della Banca Nazionale del Lavoro.

La Commissione procedeva, quindi, ad una seconda fase di audizioni, ascoltando, il 5 dicembre 1990, il dottor Bignardi ex direttore generale della BNL e gli ispettori della stessa banca Costantini e Messere; e il 12 dicembre 1990 il dottor Argenio, già funzionario della Morgan Guarantee Trust.

Nel periodo dal 3 all'11 gennaio 1991 una nuova delegazione della Commissione, composta dal presidente Carta e dai senatori Bausi, Covi, Ferraguti, Forte, Riva e Riz, aveva ulteriori contatti su problemi specifici negli U.S.A. con alcuni degli interlocutori americani incontrati nei precedenti viaggi. In particolare vi sono stati incontri ad Atlanta con l'U.S. Assistant Attorney Gail McKenzie, a Washington con esponenti dello staff dell'House Banking Committee e del Federal Reserve System, a New York con esponenti della banca Morgan e con gli ex dirigenti BNL Guadagnini, Vincenzino e Sardelli.

In una visita svoltasi il 18 gennaio, il consulente Professor Zanelli, e il consigliere del Senato, dottor Laurenzano, approfondivano presso la sede centrale della BNL l'analisi di alcuni fra gli elementi precedentemente acquisiti (concernenti in particolare il conto Entrade ed il conto Morgan); ed i giorni 22 e 23 gennaio 1991 la Commissione concludeva le proprie audizioni, ascoltando il dottor Nerio Nesi, ex presidente della banca, ed il dottor Giacomo Pedde, ex direttore generale del medesimo istituto.

La concomitanza dell'inchiesta giudiziaria in corso presso la Corte Distrettuale di Atlanta sconsigliava, a parte ogni altra riserva, l'incontro con C. Drogoul e Van Wedel, che pure avrebbe potuto essere utile anche per eventuali indicazioni di complicità o connivenze oltre le mura di Atlanta. Potrà essere, in ogni caso, realizzato nelle forme appropriate in un tempo successivo.

Chiaro, a questo punto, il campo della indagine: l'"affaire" BNL-Atlanta Iraq. Tuttavia le conclusioni possono avere rilevanti conseguenze sull'istituto di credito. La BNL è la prima banca del nostro paese, di proprietà al 74 per cento del Ministero del Tesoro, al 12 per cento dell'INA, all'8 per cento dell'INPS. Al 1988, la banca presenta 110.000 miliardi di mezzi amministrati, 4.500 miliardi di patrimonio netto, 600 miliardi di utili. La BNL ha poco meno di 23.000 dipendenti, 410 punti di vendita e 133 servizi presso Aziende ed Enti.

L'esposizione irregolare verso l'Iraq - a parte ogni altro giudizio - può riflettersi negativamente su un patrimonio così rilevante, nel quale si raccolgono non solo interessi e legittime aspettative di risparmiatori ed azionisti, ma cospicue esperienze e professionalità delle quali il nostro paese non può certo fare a meno.

 
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