1 - il CORA è un'associazione del Partito Radicale a cui può aderire chiunque, anche se non iscritto al PR (nel 1991 hanno deciso di sostenere il Cora centinaia di cittadini di tutte le parti politiche, da Rifondazione comunista all'Msi). Ne consegue che l'iscrizione al solo Cora non implica necessariamente l'iscrizione al partito e l'adesione incondizionata alla sua politica (del resto è estranea alla tradizione radicale qualunque idea di "disciplina di partito" o di "fedeltà alla linea"). La differenza tra "iscritto" (persona iscritta al Cora e al Pr) e "aderente" (persona iscritta al Cora ma non al Pr) sta solo nel fatto che gli iscritti (in quanto radicali facenti parte di un'associazione radicale) determinano l'indirizzo politico dell'associazione così come viene stabilito nella mozione approvata dal congresso che si svolge ogni anno. Per il resto iscritti e aderenti hanno gli stessi spazi e le stesse possibilità di azione, di proposta e di iniziativa, nonché la stessa garanzia di rappresentanza negli o
rgani dirigenti. Queste "differenze" sono stabilite dallo statuto di ogni associazione radicale federata che come tale deve appunto attenersi allo statuto del Partito.
2 - E' vero che legalizzare la droga non basta. Ma se è vero che il Cora è un'associazione che opera su un argomento particolare (come il Wwf) è altrettanto vero che si tratta di un tema in cui l'interdisciplinarità, l'approccio globale, l'interdipendenza balzano subito all'occhio, anche ad un approcio superficiale (come appunto per i problemi dell'ambiente).
Ad Alessandra e a chi abbia voglia di saperne di più sulle tesi e le proposte degli antiproibizionisti sulla droga - oltre che per farsi un'idea della vastità e della complessità dell'argomento - suggerisco di consultare il settore Archivio Partito Radicale selezionando le voci [antiproibizionismo] e/o [droga]. Ci sono centinaia di testi utili, di documentazione, di informazione e interessanti per seguire l'evoluzione e la strutturazione della proposta antiproibizionista.
Saluti.