Mi permetto di tornare, molto affettuosamente, sul problema
numero 1 di Pannella: l'incomprensibilita'.
Lo faccio, anche sapendo di correre il rischio di irritare
persone che amano Pannella e gli sono vicine.
Sostenevo tempo fa (e non per la prima volta) che Pannella
parla male e divaga, rendendosi pressocche' incomprensibile.
Leggo oggi che un gruppo di giovani del PDS facenti capo a tale Lella
Costa (tutte della stessa famiglia le parlamentari?) ha pubblicato
un volumetto dal titolo "Linguaggio dei politici: istruzioni per
smontarlo". si tratta di un carnet di ritratti dei politici piu'
noti, nel quale si fa l'analisi scherzosa di come parlano.
arrivati a Pannella, si afferma che parla in "maniera incomprensibile
e solo per pochi intimi".
evidentemente, la sensazione di confusione che il messaggio radicale
genera non e' solo una mia percezione.
Vi invito quindi, indipendentemetne da come le elzioni andranno
per voi (spero bene, meglio voi di tanti altri peggiori) vi rinnoviate
nei simboli e nel linguaggio e nella comunicazione. I metodi non
mancano e il grado mediamente superiore rispetto ad altri politici
di cultura e di coraggio puo' forse avervi sin ora danneggiato lasciandovi
credere che quanto fate e dite sia gia' l'optimum per farsi capire
da tutti. Credete a chi vi segue, pdiessini compresi: non siete
chiari. E i programmi politici per quanto ben scritti siano in
Italia nessuno li legge (e guai a chi dice: ma devono leggerli.
L'elettore e' libero ed lo sid eve prendere per quel che e'. Capitelo.)