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Conferenza Partito radicale
Quattrocchi Alessandra - 24 marzo 1992
esperanto

quello che penso l'ha tutto già mirabilmente espresso anna. Non sarà un caso che faccio anch'io la traduttrice e che un pochino di teoria linguistica i traduttori la masticano, forse. la cosa è semplicissima: se l'esperanto cominciasse a vivere si modificherebbe. ma poi, scusate, quando ci sono due lingue come l'inglese e lo spagnolo così diffuse nel mondo, a cosa serve inventarne una terza? Perché sarebbe più elementare e quindi più facile da imparare per tutti? Ma almeno tutti quelli che parlano l'inglese eo lo spagnolo, e sono una considerevole porzione degli abitanti del globo, dovrebbero impararla ex novo. Mi sembra antieconomico, nel complesso. E questo a prescindere dalla mia antipatia, da linguista, per una lingua che essendo artificiale ("da laboratorio") è quanto di più anti-linguistico si possa pensare.

 
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