vLa Corte ha dichiarato incostituzionali gli articoli fondamentali della legge, approvata nel 1988. Secondo la Corte, il finanziamento non può oltrepassare le necessità di un corretto funzionamento dei partiti e non può essere aumentato a piacimento dei partiti stessi. Con il den. pubblico, insomma, i partiti non possono finanziare l'intera loro attività, ma solo una parte. I giudici hanno perciò posto un limite relativo: il fin. pubblico non può essere superiore al finanziamento privato, cioè a quello derivante dalle quote d'iscrizione più le donanzioni, ecc. C'è anche un limite, o tetto, assoluto: la somma globale del finanziamento non può essere aumentata, perchè quella attuale è più che sufficiente.Mi pare che la sentenza sia importantissima, perchè è la prima, credo, che inverta una rotta fino a ieri omogenea, in Europa, nell'accollare sempre più allo Stato la vita finanziaria dei partiti. Insomma, questa sentenza rende sempre più attuale il referendum sul finanziamento dei partiti promosso dal p. radicale.