Esiste una corrente filosofica che combatte con
ferocia l'esperantismo. Dovresti saperlo.
Esiste il progetto Langley, cui anche Hitler
attinse nel suo Mein Kampf. Beria nel processo
contro Erschenin e Aisenman li chiamava "glossatori
perversi", riferendosi alle tesi di Langley.
Saddam nel perseguitare gli esperantisti si
ispira alle interpretazioni kafidiche della
sura 12,25. Ora, io non capisco come uno
del tuo calibro, che e' studioso della bella
lingua dell'esperanto, si meravigli ancora.
Semmai, e' vero quello che dicevano Guido
Bolzer e Saverio ottolenghi nel loro studio
sulla diffusione dell'Esperanto: la lingua
dei non violenti, paga la non violenza, subendo
cio' per cui paga. Una regola che potra'
essere infranta forse fra 2 o 3 generazioni. Ma certo
non ora.