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Ass.Radicale Milano - 28 aprile 1992
FRANCO LEVI SU PENA DI MORTE

18 Nissàn 5752

Milano 21 Aprile (compleanno di Roma) 1992

Propongo la pena di morte per chiunque proponga la pena di morte. Ergo pure per me, ne vale la pena. A parte considerazioni cosmiche (bene espresse da Amnesty International), in Italia chi propugni il ripristino della "Pena capitale" è bugiardo o golpista. Si può parlare salottescamente come di tutto. Ma come il ripristino della monarchia, così quello della pena di morte (ove non sussista vera guerra tipo Mondiale I o II), è escluso dalla Costituzione anche in caso di mutamento di essa, secondo sua modificabilità costituzionale. Legislatori, o candidati, che promettano i due ripristini o sono bugiardi o sono sinceri aspiranti golpisti.

Mi vanto d'esser definito servo di Zio Sam. Mi oppongo pur oggi a scioglimenti Nato, al disarmo unilaterale dell'Italia. Senza la Cia il Molotov-Ribbentropp continuerebbe a giustiziare chiunque "in nome della legge". Mi vanto d'esser definito (come sono) sciaronita ultrasionista, e fanatico Herùtnik. I miei paraocchi mi fanno pensare che Israele sinora una sola volta abbia sbagliato: trent'anni fa, impiccando Adolf Eichmann. Se fin Israele avesse evitato di giustiziare fin quel mostro umano solo nell'aspetto; ogni giudice in ogni tempo, in ogni luogo, avrebbe dovuto pensarci un po' di più prima di irrogare a chicchessia la pena di morte. Che per essere ben meditata, può venire inflitta solo molto dopo l'arresto. Dunque a persona totalmente diversa dall'arrestata.

I saggi del Talmùd potevano andar a votare se far uccidere o no un arrestato, solo dopo aver discusso anni. Dopo aver digiunato almeno 48 ore votavano. Se il voto pro-esecuzione era unanime o quasi, il detenuto veniva liberato: quel tribunale era polarizzato dunque inattendibile. E un tribunale che decidesse un esecuzione ogni 7 anni (ogni 70 dice qualche esegeta) era considerato sanguinario.

Inutile? No, la pena di morte serve. A placar la sete di vendetta di cittadini esasperati; a procurar voti ai loro caporioni. A far godere come pazzi i criminali all'idea degli innocenti "giustiziati" al posto loro. Esempio? Quando le esecuzioni avvenivano in piazza, la stragrande maggioranza dei suppliziati aveva assistito almeno a un supplizio, ma non perciò aveva mutato strada.

Bagdad deve diventare come Washington, e non viceversa!

Shalòm uvrakhà

Franco Levi

(Segretario del MOLCA: Muovetevi o Levi Colpirà Ancora)

 
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