18 Nissàn 5752
Milano 21 Aprile (compleanno di Roma) 1992
Propongo la pena di morte per chiunque proponga la pena di morte. Ergo pure per me, ne vale la pena. A parte considerazioni cosmiche (bene espresse da Amnesty International), in Italia chi propugni il ripristino della "Pena capitale" è bugiardo o golpista. Si può parlare salottescamente come di tutto. Ma come il ripristino della monarchia, così quello della pena di morte (ove non sussista vera guerra tipo Mondiale I o II), è escluso dalla Costituzione anche in caso di mutamento di essa, secondo sua modificabilità costituzionale. Legislatori, o candidati, che promettano i due ripristini o sono bugiardi o sono sinceri aspiranti golpisti.
Mi vanto d'esser definito servo di Zio Sam. Mi oppongo pur oggi a scioglimenti Nato, al disarmo unilaterale dell'Italia. Senza la Cia il Molotov-Ribbentropp continuerebbe a giustiziare chiunque "in nome della legge". Mi vanto d'esser definito (come sono) sciaronita ultrasionista, e fanatico Herùtnik. I miei paraocchi mi fanno pensare che Israele sinora una sola volta abbia sbagliato: trent'anni fa, impiccando Adolf Eichmann. Se fin Israele avesse evitato di giustiziare fin quel mostro umano solo nell'aspetto; ogni giudice in ogni tempo, in ogni luogo, avrebbe dovuto pensarci un po' di più prima di irrogare a chicchessia la pena di morte. Che per essere ben meditata, può venire inflitta solo molto dopo l'arresto. Dunque a persona totalmente diversa dall'arrestata.
I saggi del Talmùd potevano andar a votare se far uccidere o no un arrestato, solo dopo aver discusso anni. Dopo aver digiunato almeno 48 ore votavano. Se il voto pro-esecuzione era unanime o quasi, il detenuto veniva liberato: quel tribunale era polarizzato dunque inattendibile. E un tribunale che decidesse un esecuzione ogni 7 anni (ogni 70 dice qualche esegeta) era considerato sanguinario.
Inutile? No, la pena di morte serve. A placar la sete di vendetta di cittadini esasperati; a procurar voti ai loro caporioni. A far godere come pazzi i criminali all'idea degli innocenti "giustiziati" al posto loro. Esempio? Quando le esecuzioni avvenivano in piazza, la stragrande maggioranza dei suppliziati aveva assistito almeno a un supplizio, ma non perciò aveva mutato strada.
Bagdad deve diventare come Washington, e non viceversa!
Shalòm uvrakhà
Franco Levi
(Segretario del MOLCA: Muovetevi o Levi Colpirà Ancora)