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Conferenza Partito radicale
Boselli Michele - 28 aprile 1992
V.Grigorova scrive a M.Pannell
Violeta Grigorova scrive a Marco Pannella.

Sofia, 27 aprile 1992.

Onorevole Pannella,

la presente strana missiva le perviene da parte di una "neonata" radicale bulgara, la quale si sente in dovere di spiegare il perche' di questa sua decisione.

Mi cheiamo Violeta Grigorova e sono redattrice della Sezione italiana della Radio Nazionale Bulgara e la ragione di rivolgermi personalmente a Lei e' un ricordo rimasto vivo nella memoria, collegato con la Sua persona.

Fu una freddissima giornata di dicembre alla vigilia di Natale. Piazza Navona era piena di gente, nonostante il gelo. Passeggiavo li, fornita di un "rosso" passaporto rilasciato dalle autorita' rigide di un paese dimenticato da Dio che aspirava alle vette del "beato comunismo". Passeggiavo tra i miei simili, a priori diversi da me... e mi domandavo dei mille "Perche'". Perche' non eravamo come gli altri oltre la cortina ? Perche' quella piccola nazione bulgara, nel centro dei Balcani, veniva menzionata solo per due ragioni: per l'acqua di rosa e per la cosiddetta "pista bulgara"? Perche'?...

Ed ecco che mentre rimuginavo il passato e le diverse "realta'" oggettive e il bel suono del verbo italiano carezzava l'udito, un conosciutissimo Babbo Natale si avvicino' a me, gentilmente invitandomi ad aderire alle idee del Partito Radicale.

Quel Babbo Natale pero' non sapeva che per tutti i non appartenenti alla nomenclatura comunista ed umili cittadini bulgari non esisteva l'alternativa, bensi' i servizi segreti e la paura inculcataci fin dall'infanzia.

L'onorevole Pannella, il Suo Babbo Natale era cosi' generoso da cercare fra gente comune la materializzazione di un'idea che, a mio modesto avviso e convinzione, trovera' ampio consenso mondiale.

Ma Lei, in quell'epoca non poteva neanche immaginarsi quale forza distruttrice fosse stato il comunismo, quali ferite morali e spirituali abbia causato a tutti noi, cittadini comuni ed esseri umani ! E quanto bisogno abbiamo di una FEDE NELLA VITA MODERNA per poter andare avanti !

Ma allora, allora ero schiava ed avevo paura... Mi ritrassi, chiedendo scusa, spiegandoLe che ero straniera...

Ora il tempo e' passato, il mondo e' cambiato. Ed io, essendo da una settimana "neonato pioniere" del radicalismo transnazionale in Bulgaria, mi rendo conto che l'idea promossa da Lei e dai Suoi simpatizzanti, sia una bellissima alternativa dei miei numerosi "perche'", una soluzione dei problemi cruciali contemporanei... Anzi, una salvezza !

A prescindere dall'entusiasmo delle mie parole che pur suonino frivole o superficiali, Le confermo la mia sincera e convinta adesione alle idee del movimento radicale multinazionale mondiale.

Sono felice che per la prima volta nella mia vita m'iscrivo ad un partito e che e' il Partito Radicale Transanazionale.

Mi sono iscritta perche':

- perche' i problemi da risolvere espressi nel programma del partito corrispondono alle mie ansie e preoccupazioni personali sia da cittadina che da giornalista;

- perche' cristallizzando in noi il nostro "ego" e dimenticando i vecchi rancori ed egoismi, possiamo unirci intorno alle idee altruiste;

- perche' grazie al nuovo concetto potrei liberarmi dalle dottrine autarchiche e dall'ostracismo inflittoci nel corso della nostra formazione umana, rivalutando gli attuali problemi attraverso un nuovo prisma;

- perche' con il mio modesto contributo potrei far si che s'allarghi la presenza culturale italiana in Bulgaria che, nel corso di quasi 45 anni di egemonia della Democrazia Cristiana, non era un paese di preferenza nella politica estera italiana, nonostante la tradizionale amicizia e le antiche radici storico-culturali che avvicinano i due popoli;

- perche' vorrei lottare per un nuovo mondo in cui la Bulgaria sia un punto di riferimento pacifico nella zona balcanica.

Credo che il Babbo Natale era per me un messaggio della speranza e della vitalita' e spero che la mia lettera sia un'approvazione di questo simbolo.

 
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