Scrivo in fretta. Divertente, per me, questa discussione innnestata in conferenza il fatto del giorno. Mi ha fatto riflettere su parecchie cose, insieme alla visita al congresso di sabato scorso.Ci sono stati dei momenti in cui mi sarei iscritto volentieri al partito radicale. Ci sono stati momenti in cui non l'avrei assolutamente mai fatto. Ora, quello che trovo divertente e' che ad es. Vittorio critica il partito radicale esattamente per le stesse cose che invece a me attirano. Scopro che le ragioni per cui io ho apprezzato il partito radicale (il caso Moro e la trattativa, l'intervento sui problemi del terrorismo, l'antinuclearismo, l'ecologismo) sono le cose che piu' lo hanno lasciato perplesso. Le cose che mi hanno sommamente lasciato perplesso (la posizione di alcuni inscritti, ed in particolare di alcuni parlamentari, circa la crisi del golfo - NOTA BENE, NON LA POSIZIONE DEL "PARTITO RADICALE", la prossima volta che qualcuno confonde il comportamento parlamentare di un deputato eletto nelle liste radicali o pannelliane con posizioni del partito radicale nel suo insieme mi incazzo e se a farlo sono degli IPa mi sento preso in giro, capito Laura?) sono le cose che invece piu' sono piaciute a V
ittorio, e a Marco Benedetti. Insomma, l'effetto delle critiche di Vittorio e di Marco e' di farmi piacere di piu' il partito radicale, mettendomene in luce aspetti che io considero positivi (e loro negativi).
L'altra cosa che mi ha colpito, al congresso, e' la dimensione internazionale. Una gran confusione, apparentemente nessuno sa bene che farci, ma il fatto di aver riunito tutte quelle persone soprattutto dai paesi dell'est, a parlare di come realizzare la democrazia dopo decenni di regimi totalitari, mi pare notevole. Anche se spesso la pochezza e la primitivita' degli interventi era evidente.
Resta da decidere se stare in finestra a guardare, o fare un giro e provare, vincendo una certa quale perplessita' dovuta alle succitate ragioni piu' altre. Personalmente ho una lunga tradizione di finestre che sono restio a violare. Vedremo.
Alberto.