Due piccoli episodi.
1) Un paese della provincia di Vicenza, ultimo anno di Natta come segretario del PCI.
Un iscritto di quel partito affermo` pubblicamente che Natta era un dirigente troppo all'antica.
Intervennero immediatamente da Roma tre fra i massimi probiviri del PCI per comminare sanzioni politiche a quell'iscritto. L'episodio venne ripreso dalla stampa nazionale.
2) 1985: congresso del P.R. a Firenze.
Intervenni, da iscritto, nel dibattito generale consigliando a non iscriversi al PR finche` fossero continuate certe situazioni che non sopportavo.
Non pretendo di aver convinto, anche attraverso Radio Radicale, piu` di qualche decina di persone incerte che probabilmente non si iscrissero al partito. Per il partito un danno anche economico di milioni di lire.
Non uno mi torse un capello.
Poi mi iscrissi nuovamente ma non per cio` che aveva fatto il PR o per quello che si ingegnava di poter fare e che mi premeva. Laura Arconti si ricordera` di un mio stipendio intero versato in quel congresso per l'associazione Vita e Disarmo.
Feci l'atto dell'iscrizione solamente per le regole che permettevano la massima liberta` di espressione, sia di parola che di azione: lo feci percio` solo per lo Statuto.
Questo statuto che permette a chiunque di iscriversi senza alcun filtro preventivo, unico fra tutti quelli di partito e di altro ed a nessuno di cacciare chicchessia.
Questo statuto che permette non a "gente diversa" ma a gente "la piu` diversa" di accedere con pieni diritti.
L'iscrizione al PR ha un valore anche tecnico: decidere chi ha diritto di voto al congresso ed in certe situazioni giuridicamente delicate, come nel congresso che lancio la campagna de "lo scegli o lo sciogli", cio` ha la sua importanza.
Ascanio Salvidio, pur non iscritto, puo` benissimo partecipare ai congressi del PR, ha diritto di parola nelle commissioni esattamente come gli iscritti.
Inoltre ha diritto di parola in assemblea generale anche se con un tempo inferiore a quello di un iscritto.
Ma per non voler aver padroni non si iscrive rinunciando a quel grado di liberta` in piu` costituito dall'atto del voto sui documenti finali.
Giuliano Manassi