Come potrei aver dimenticato, Giuliano, quel tuo assegno, ma soprattutto la lettera dolente e sofferta che lo accompagnava?L'esser liberi -ben lo sappiamo- comporta gravi responsabilita': innanzitutto il coraggio delle valutazioni e delle scelte. E, subito dopo, la forza di saper cambiare.
Il partito radicale chiede a ciascuno di saper essere libero: per questo l'iscrizione e' annuale, ed ogni anno il partito muore per rinascere - costruito con coloro che lo scelgono, costituito soltanto da coloro che "ci stanno" a fare insieme determinate cose.
Grazie di quello che hai scritto, Giuliano.
Forse te l'ho gia' detto in altre occasioni, quando digiunavamo insieme durante la lunga lotta contro lo sterminio per fame, ma voglio ripetertelo anche oggi: l'averti compagno di pensieri e di lavoro politico e' per me fonte di grande gioia.