Siccome dai più invasati del furor partiticus nulla si cava fuori in relazione alla strategia radicale per la crisi jugoslava, vorrei rivolgermi all'ala pensante del partito radicale con i due seguenti quesiti in perfetto stile "referendario":
1 )
Premesso che, scopo del digiuno é attirare l'attenzione delle Pubbliche Autorità e della Pubblica Opinione sul massacro civile in jugoslavia, e supposto che l'attenzione venga effettivamente risvegliata dopo 16 mesi di torpore, quali misure suggerisce il PR, o la sua testa storica, per fermare la strage ?
2)
Premesso che, le possibilità di intervento sono suddivise in due grandi categorie:
A: quella delle preghiere, dei messaggi radiofonici di Pannella, e della interposizione fisica di corpi di iscritti al PR fra le bande armate di Sarajevo;
B: quella dello strangolamento dei belligeranti in una morsa di ferro, volta prima di tutto ad impedire loro di rifornirsi di armi, e poi intesa ad occuparne capillarmente il territorio per disarmarli e bloccarli completamente;
il PR, ottenuta col digiuno l'attenzione che la jugoslavia merita, che cosa sceglierebbe di fare ?