(spazio per la composizione esaurito)
...l'equivalente di queste categorie (e di molte altre) è riscontrabile in agorà. E per farti un esempio ancor più chiaro: a marzo scorso, facevo un tavolo a galleria Colonna, e Ascanio passava di là. Ci siamo dunque incontrati, e abbiamo parlato: ma io non ho minimamente controbattuto alle sue affermazioni, le ho ascoltate e mi hanno fatto molta pena (per esempio: Ascanio diceva allora cose che ha poi scritto, anche recentemente, in conferenza il fatto del giorno, e tra le altre una particolarmente terribile: "e arriverà finalmente anche in Italia il bagno di sangue"). Ma non potevo controbatterle, perché non era né il tempo né il luogo, e perché non riconosco dignità di interlocutore sul piano politico a chi auspica come un bene "un bagno di sangue", anche se si esprime in forma figurata. Mi sono limitato perciò a dire: "non sono d'accordo". Qui in piazza telematica, non dialogo e non rispondo a Salvidio, mi limito a segnalare, come posso, quanto pazzesche e incongrue siano le cose che scrive, al di là del
la loro apparente "normalità": quanto pericolose e funeste. Ed è, credo, la stessa posizione di chi, al precedente messaggio di Salvidio, ha risposto con esclamazioni rivolte al Cielo: chi ha esclamato "cielo", "dio santo", non ha risposto nel merito, ma ha risposto sul metodo. E questo è altrettanto importante. La telematica, per il fatto stesso di esistere, non fa diventare chiunque, improvvisamente e per miracolo, un tuttologo, o anche semplicemente un interlocutore valido, come invece molti qui ritengono che sia. E' come per i Fili Diretti di Radio Radicale: un minuto per ciascuno. Ma non tutti usano quel minuto per il "dialogo". C'è chi lo usa per parlare delle foibe di quarantacinque anni fa, c'è chi lo usa per dire parolacce... e con ciò rappresenta se stesso. Ma adesso basta, ché ho da lavorare. Grazie a tuti per la paziente attenzione.