La mozione a favore della Bosnia e di condanna alla Serbia presentata dai Deputati del Vostro Partito, che potete leggere in questa conferenza, e' un capolavoro di ambiguita', perche' invita il Governo Italiano ed il Parlamento a condannare il comportamento Serbo, senza rivelare che, le conseguenze pratiche di una condanna consistono nel ricorso alle armi. Quello che la mozione non ha il coraggio di dire apertamente, e' che la Serbia da due anni e' sorda ad ogni discorso di moderazione perche' proviene da pulpiti disarmati oppure da governi che per problemi istituzionali interni (la Germania), o per ragioni politiche interne (Francia, Inghilterra, Italia, USA) non intendono ricorrere alla coercizione. Siccome siete persone di una certa intelligenza e cultura, dovreste sapere che, una condanna, o il ritiro degli ambasciatori, oppure una sanzione economica quale l'embargo, sono nulla se contrapposte ad una volonta' guerriera e decisa. Dovreste sapere che, un paese in stato di guerra non ha comunque bisogno di
ambasciatori, e che se ne infischia delle condanne, e che il mercato nero piu' efficiente e' quello delle armi, capace di sfidare ogni embargo.
Con questa realistica visione dei fatti, potete rendervi conto di come la mozione dei Radicali Vostri Capi sia un tradimento della loro professione di sincerita' nei Vostri confronti.
Onesto sarebbe stato, da parte loro, presentare una mozione che chiamasse i problemi col loro nome:
Nei Balcani sussite una situazione di reciproco odio fra le etnie. Un odio che e' falso far risalire agli ultimi due anni, e che e' falso rappresentare come l'aggressione Serba tout-cout. Per impedire che degeneri in un eterno Libano, l'unica soluzione a tale sfacelo di rapporti umani e' la smilitarizzazione e la sterilizzazione bellica dei Balcani. I Balcani devono divenire una zona a controllo europeo, nei quali alle singole etnie sia lasciata solo una facolta' di autogoverno limitata alla loro disponibilita' a vivere in reciproca pace.
E folle chi si illude che il problema sia la Serbia. Colpite la Serbia soltanto, e i suoi atavici avversari faranno quel che la Serbia ha fatto loro sino ad oggi.
E falso il teorema secondo il quale Croazia, Macedonia e Bosnia possano essere lasciate sole a se stesse, una volta sparita la minaccia serba. Croati, Macedoni, Musulmani e Bosniaci si dilanieranno fra loro, con accanimento pari a quello attuale, non appena la Serbia sara' stata umiliata e rintuzzata da un eventuale intervento militare a senso unico.
Solo un intervento europeo che pacifichi l'interezza del territorio dell'ex-jugoslavia, e non solo parte di esso, potra' risolvere qualcosa. Solo l'integrazione forzata delle etnie nelle Comunita' Economiche puo' garantire il minor costo di sangue.
Ammonite dunque i Vostri Capi a non menare il can per l'aia ed a farsi portavoci di realismo e non di utopie, di concretezza e non di trasformismo.