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Conferenza Partito radicale
Manassi Giuliano - 25 maggio 1992
Radicali in semiliberta` vigilata.
Questo mio intervento e` una risposta all'intervento n. 1554

di Ascanio Salvidio dopo il mio n. 1543 e lo spunto mi e`

dato da alcune frasi di Luigi Pajalich che scrive di un

povero Salvidio vittima degli sberleffi ed offese altrui ed

aggiunge frasi ironiche, di un'ironia divertente, sulla

tessera radicale che pare renda liberi a tal punto da

permettere l'evasione dalle mura del carcere o sul fatto che

egli, non iscrivendosi, rinuncia ad essere libero.

Pajalich, io ti consiglio di non iscriverti perche' secondo

alcuni, Salvidio compreso, i radicali non hanno il senso

dell'umorismo ed allora se tu ti iscrivessi perderesti

questo bel dono che mi rende piacevoli i tuoi interventi.

Personalmente ritengo che le differenze che separano le

persone siano assai minori, ma tanto minori di quanto

appaiano, ne' mi ritengo superiore ad altri perche' conosco

bene me stesso ed i miei abissi, questi ultimi probabilmente

maggiori di quelli di molti di voi. Lo dico senza retorica e

pertanto non ho mai pensato che "solo chi e' iscritto al PR

e` un uomo libero" e sarebbe poco intelligente e da fanatici

pensarlo, come ritenere che solo i battezzati nella fede

cristiana avranno la vita eterna, se questa c'e`.

Sarebbe poco intelligente anche pensare, per esempio, che

una persona sia onesta per il solo fatto di essere iscritta

al PR. Caso mai per il tipo di Statuto del PR che stabilisce

anche le forme di finanziamento non vengono richieste

tangenti per finanziare il partito ma si sborsano piuttosto

almeno 250.000 lire per un anno di iscrizione. Anche questo,

se si vuole, e` il prezzo per un grado in piu` di liberta`.

Non credo ad una liberta` totale dell'individuo, ma solo a

margini di liberta` nei quali ci muoviamo e chi ha coscienza

di se` (ed anche qui entro margini di coscienza) si accorge

quanto i condizionamenti corporali ed ambientali facciano

spesso da volano passivo o da limite insormontabile

all'agire che si vorrebbe.

Se e` questo cio' che Salvidio indende per liberta`, sono

rimasto sconvolto da quanto ha affermato, e cioe` che al di

fuori del Partito Radicale esistono milioni di persone

libere: io credevo che fossero miliardi.

Ritengo pure, e la cosa non e` poi tanto astrusa, che si

possa sostenere un partito politico anche senza esserne

degli iscritti.

A Salvidio contestavo altro: che l'essere iscritti ad un

qualunque partito significhi automaticamente avere dei

padroni. Puo` esserlo per molti partiti politici, ma per il

Partito Radicale no e proprio per il suo tipo di Statuto. Ed

aggiunsi che l'iscrizione, con la conseguente possibilta` di

decidere in prima persona per quale documento congressuale

votare, oltre che la partecipazione diretta al congresso,

aggiunge un grado di liberta` in piu`. Non certo la liberta`

totale.

Cio` non toglie che dei radicali abbiano delle sudditanze

psicologiche verso altri radicali e mi ha sempre dato

fastidio sentire in certe occasioni da parte di qualche

radicale "storico", l'affermazione che "siccome Pannella

aveva sempre visto giusto, aveva ragione pure in quel

particolare momento." Come se l'Alzheimer ...

Infine non saprei che rispondere al tipo di cultura che ha

"colui che gia` in passato era iscritto ad un altro partito"

perche' io non ho avuto altre tessere di partito al di fuori

di quella del PR. Immagino pero` che le persone colte od

illetterate siano dappertutto e cosi` quelle intelligenti od

imbecilli.

Avevo sollevato solo un'obiezione tecnica e sono stato

ricoperto da epiteti quali: ridicolo, goliardia mista a

demenza, insulso fanatismo.

Accetto serenamente solo l'accusa di fanatismo perche` mi e`

stata gia` rivolta anche nel mio ambiente di lavoro

(Universita` statale di Milano) avendo sempre rifiutato di

richiedere il pagamento delle ore di lavoro straordinario

non fatto. Fin dall'inizio mi accorsi che anche qualche

altro mio collega di lavoro, non radicale (spero che

qualcuno non si disturbi di questo mio accorgimento), si

comportava come me.

Cosa volete? ad alcuni di noi, radicali e no, avere un

pezzetto di liberta` in piu` ci piace.

 
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