"Telegramma aperto"a Oscar Luigi ScalfaroPresidente della Repubblica.
Roma, 26.5.1992
Onorevole Presidente,
da quando, Lei Ministro dei Trasporti, si adoperò perchè l'orario ufficiale delle FF SS contenesse, tra le sue lingue esplicative, al lingua internazionale esperanto, tutti gli esperantisti l'hanno nel cuore.
L'hanno nel cuore per la profonda fede democratica che la spinge a comprendere l'importanza del diritto alla lingua e alla Lingua Internazionale.
L'hanno nel cuore perchè quella stessa fiducia non teme la prepotenza di certa società in-civile che, confondendo il meglio con il più forte, si ostina a non concedere ai bambini, ai giovani e alla gente la possibilità di scegliere, per comprendersi tra popoli diversi, fra l'oligarchica anglofonia e l'egalitarismo esperantista.
E' con tante speranze, quindi, che, a nome e per conto dell'associazione esperantista del Partito radicale, Le faccio, Signor Presidente della Repubblica Italiana, i migliori auguri per la Sua e, considerando Lei esperantista, anche solo un briciolo nostra, vittoria.