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Conferenza Partito radicale
Pezzilli Dora - 28 maggio 1992
Cari compagni,
Oggi e' il 16cesimo giorno di scipero della fame, sotto la tenda della Croce Rossa in Friuli Venezia Giulia. Non mi sento molto bene.La reazione della cittadinanza al digiuno ad oltranza nonviolento da me dichiarato, comincia a risultare estremamente positivo.Non solo per le iscrizioni al partito, che a quanto ho saputyo hanno avuto seguito, ma perche' ora, sara' possibile agganciare il medesimo alla situazione locale, che e' esplodente.I profughi che provengono dalla frontiera, sono molti, e vengono ricoverati nelle caserme, in situazioni di emergenza.Il nostro obiettivo, e' quello di non mollare la postazione, e di convincere gli amministratori locali a dare ricovero adeguato ai perofughi.Questo ci dara' l'occasdione di far emergere la situazione abitativa reale nella Provincia di Pordenone, le varie speculazioni edilizie e le malversazioni che in termini di diritto alla casa, qui come altrove sono presenti.Il Partito Democratico della Sinistra, ha dichiarato il suo appoggio al digiuno, e insieme condurrem

o questa battaglia, che ho chiamato: Casa ai profughi, subito.

Per questa ragione ritengo politicamente non adeguato il servizio di collegamento a Radio Radicale, che in questi giorni ho fatto molta, molta, fatica ad ottenere.

Se non si capisce la diversita', e la urgenza di collegamenti, veloci, non burocratizzati, allora della radio non si e' capito nulla. Rita Bernardini gode delle mie severe critiche. Mi spiace.

Mi aspetto un collegamento, come per altri compagni all'ora adatta, tenendo conto, che la nostra situazione, per ovvie ragioni geografiche e politiche gode purtroppo di alcune peculiari differenze dalla maggioranza dei digiunatori.

A Trieste i profughi vivono condizioni drammatiche, e coloro che sono stati ricoverati nei ghetti-casertma stanno quasi perdendo la testa.

Il digiuno, antiproibizionista radicale, nonviolento che sto attuando, non ha niente a che vedere con il digiuno a staffetta.Digiuno per la Bosnia e per l'Erzegovina. E per la pace. Ovvio. Saluti Dora.

 
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