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Conferenza Partito radicale
Tesseramento Servizio - 28 maggio 1992
Lettere al Partito Radicale

Carrara, 8 aprile 1992

Non abbiatevene a male, non annoiatevi già prima di cominciare a leggere, non cestinatemi.

In fondo ho solo poche parole da raccontare, e vale la pena di perdere cinque minuti. Certo, sono storie piccolo borghesi, di basso profilo, di ordinario riflusso: ma forse meritano qualche riflessione a perdere. Magari fino alle prossime elezioni.

Dunque accade che il sig. Rossi per Natale regala la bicicletta al figlio di undici anni: festa grossa, felicità del ragazzino, insomma solite scene. ma due settimane dopo qualcuno si frega la bici mentre il ragazzino sta dando i classici quattro calci al pallone su un campetto di periferia.

Dopo regolare denuncia alla Benemerita, caso vuole che il sig. Rossi ritrovi la bicicletta e chi l'ha rubata. Con l'aiuto di un vigile, recupera il maltolto e porta il ladruncolo in Questura. Tutto bene quel che finisce bene.

Ma quando mai? Il Pretore assolve il ladro perché:

1 - la bicicletta non ha targa, quindi non è identificabile il proprietario;

2 - la bicicletta, chiunque ne fosse il proprietario, era incustodita e quindi da considerarsi "res nullius".

Il sig. Rossi è costretto a pagare le spese processuali, e la bicicletta è restituita al legittimo proprietario (?), cioè al ladro. Pochi giorni dopo, qualcuno riempie di botte il figlio del sig. Rossi. Qualcun altro (o la stessa persona) gli taglia le gomme dell'auto.

Fine prima storiella. Storiella numero due.

La sig. Verdi tutti i giorni va a riprendere da scuola la figlia di sette anni. Un brutto giorno adocchia un tizio piuttosto male in arnese che mostra le sue pudende agli scolari. Si indigna, chiama un Carabiniere e lo fa arrestare. Il giorno dopo solita scena. va di nuovo dai Carabinieri e si sente dire:

"Lo hanno messo fuori perché non è in possesso delle sue facoltà mentali, quindi non è punibile. Il Pretore dice che è la sesta volta che succede, perciò di non portaglielo neanche più."

Risultato: tutti i giorni, i ragazzini delle scuole elementari sfilano imperterriti in parata davanti alla trionfante capoccia sguainata del povero (?) mentecatto. Ormai non ci fanno più neanche caso.

Fine della seconda storiella. Storiella numero tre.

Il sig. Bianchi possiede un box per l'auto sotto casa sua . Paga regolarmente la tassa per il passo carraio, e regolarmente ogni mattina trova un'auto (sempre la stessa) davanti al box. Dopo un po' si secca, cerca il proprietario e gli chiede gentilmente di non farlo più.

Sentendosi dire: "La strada è di tutti quindi faccio quello che mi pare. Anzi stai attento a come ti muovi perché ti meno."

Il sig. Bianchi cerca un vigile e racconta il fatto. Ma quel vigile fa finta di non aver sentito e si volta dall'altra parte. Cerca un altro vigile, altri dieci vigili: stessa solfa. Si rivolge prima ai Carabinieri e poi alla Polizia: niente da fare, non è di loro competenza.

Il sig. Bianchi (pedone forzato da un mese) scrive all'assessore al traffico. Che per risposta manda una nuova cartella delle tasse per il passo carraio. Naturalmente raddoppiate. Il sig. Bianchi paga poi scrive al sindaco: dopo un po' scopre che la sua lettera è finita nel cestino delle cartacce.

Il sig. Bianchi (pedone forzato da tre mesi) scrive al Pretore: ma non succede niente.

Il sig. Bianchi (pedone forzato da sei mesi) s'infuria. Denuncia alla Procura il parcheggiatore inopportuno: la denuncia va a finire nel cestino delle cartacce. Allora denuncia vigili, assessore e sindaco per omissione di atti d'ufficio: altra palla di carta nel cestino.

Il sig. Bianchi (pedone forzato da dieci mesi) riceve dai vigili una lettera di tono vagamente minatorio dove gli si dice che gli "conviene" starsene zitto.

Fine delle tre storielle. Morale:

se i signori Rossi, Verdi e Bianchi abitano al Sud, risolvono il problema rivolgendosi al locale "uomo di rispetto"; se sono nel Nord, dove non c'è il guappo di quartiere, cosa possono fare?

C'è da meravigliarsi se i sigg. Rossi, Verdi e Bianchi ( quelli del Sud) credono in piena buonafede che la vera Legge sia quella della mafia?

C'è da meravigliarsi se gli stessi Rossi, Verdi e Bianchi ( quelli del Nord) che hanno sempre votato DC, PSI, PCI, PRI eccetera, improvvisamente diventano leghisti?

Luciano Sellari

P.S. Intendiamoci, io mi sono ben guardato dal votare per le leghe. Ma mi sono anche ben guardato dal votare anche per PDS, Rifondazione, PSI, PSDI, PRI, DC, PLI, MSI e qualsiasi altro gruppo tradizionale. Ho votato lista Pannella alla Camera, e proibizionisti al Senato, cioè lo stesso tipo di voto che ho sempre dato negli ultimi vent'anni. Mi piacerebbe però che il Partito Radicale si rendesse conto che anche i piccolo-borghesi, i rifluenti e i rassegnati (come me) hanno qualche piccolo problema piccolo-borghese rifluente e rassegnato.

 
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