MOSCA, 28 MAGGIO
Testo del documento presentato alla Commissione Esteri del Parlamento della Repubblica di Russia da Sergej Sheboldaiev (deputato al Parlamento Russo e al Soviet di Mosca, iscritto al Partito Radicale e da Vladimir Mahanov deputato al Soviet Russo ed iscritto al P.R.)
Mozione del Soviet Supremo della Russia sugli avvenimenti in Bosnia Erzegovina.
Il Soviet Supremo disapprova la guerra distruttiva sul territorio di ex-Jugoslavia che ha portato ad un numero di vittime come non si vedevano in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale, e a milioni di profughi. Il Soviet Supremo della Repubblica Russa si appella ad arrestare la violenza e a non ammettere altro spargimento di sangue in Bosnia ed Erzegovina.
La politica delle autorita' di Belgrado e le azioni dell-ex esercito federale hanno portato, in realta', al genocidio contro i musulmani ed altre minoranze etniche ed ha causato disoppravazione in tutto il mondo.
Il Soviet Supremo si pronuncia per le garanzie immediate dei diritti umani e politici dei popoli di ex-jugoslavia contro la violenta "divisione etnica" o i cambiamenti di confini effettuati con la guerra e il terrore.
Consideriamo utile garantire ai profughi durante le trattative il diritto del ritorno alle loro case.
Nel caso di continuazione della aggressione e violenza il Soviet Supremo pensa che sia utile esaminare, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la questione della introduzione dell'embargo totale alla Serbia e al Montenegro e la chiusura dello spazio aereo e marittimo della ex-jugoslavia alla aviazione e alla marina da guerra fino al momento del ritiro delle truppe dell-ex esercito federale dal territorio della Bosnia Erzegovina e della Croazia.