La notizia, che viene da Parigi, è piccola ma non insignificante. Ne ho trovato tracce solamente su "La Stampa" del 26 marzo, ma mi sembra ugualmente degna di essere registrata.
Laurent Fabius, il leader del PS, ha stabilito che, per il prossimo Congresso straordinario atteso per il 10 luglio a Bordeaux, il vecchio e asfittico partito di Mitterrand divenga "transnazionale". Nella direzione socialista verranno chiamati esponenti inbdicati da partiti socialisti e socialdemocratici europei, della CEE. L'intesa appare fin da adesso possibile con lo psoe spagnolo e la spd, accordi sembrano essere avviati con il psi e il psdi.
L'iniziativa di Laurent Fabius è stata approvata e varata al direttivo nazionale della settimana scorsa, evidentemente in cerca di formule nuove dopo la sconfitta elettorale del 22 marzo.
Notizia piccola, ma che pure esprime qualcosa: qualcosa che è evidentemente nell'aria e che potrà ottenere risposte inadeguate come questa, puro riflesso di difesa dinanzi a qualcosa che esiste, e magari si vuole solo esorcizzare e incapsulare. Ma chi lo avrebbe detto solo pochi mesi fa?
Se qualcuno, più addentro alle vicende e alla stampa francese (e penso innanzitutto all'amico Hacourt) volesse darcene qualche ulteriore dettaglio, io glie ne sarei grato.