Difendere i referendum, quindi significa, per me, impedire di avere una nuva legge sulla droga.Negli anni settanta, uno sparuto gruppo, di donne , provenienti da diverse culture, decisero di dar luogo in Italia alla liberazione della donna, dall'obbligo di partorire non avendone volonta' concreta. E disobbedirono al Codice Rocco, che le voleva vittime eterne del potere maschile.
Ora sappiamo, che, il potere del maschio altro, purtroppo non e' che una legge violata, ecosistemicamente, dando cosi' ragione a coloro che, non volendo quella legge, si erano schierati contro la legge sull'aborto. Forse, Taradasc, non ricorda che fra coloro c'eravamo anche noi, i radicali di allora.
Mi rifiuto di pensare che, a Presidente del Cora, vi sia, una persona, che pretende come allora di gestire politicamente la mia dipendenza e quindi di decidere per me, i twempi, nei quali io, piuttosto che sopportare ancora la mafia della droga, accetto anche la galera. Non sarei Dora.Chiedo le dimissioni ufficiali, di Marco Taradasc da Presidente del Cora; mi fara' desiostere dalla mia richiesta, solo il fatto che l'onorevole Marco Taradasch, chieda in Europa, la divisione delle sotanze a livello legale, subito, ora. Liberare il fumo dalla droga e' il mio slogan, per ora. Dora.