Se per un giorno potessi essere fra i privilegiati
che siedono in quel parlamento teso a difendere le
proprie sacre prerogative dal vento del mondo moder-
no, se questo giorno fosse oggi, con quanta gioia
griderei di cacciare a calci i comunisti che hanno
cospirato contro la patria fungendo da ponte fra
terrorismo e Unione Sovietica.
Come vorrei provocare uno scontro fisico con almeno
un paio di quelle cariatidi della resistenza.