il problema del linguaggio diventa ogni giorno piu' evidente ai miei occhi rispetto alla possibilita' di ottenere il disarmo.Dal mio punto di vista, gli assiomi, le metafore, i verbi, le generalizzazioni, sono la sostituzione in forma di parola (elitropia), con il quale l'uomo moderno mette in luce il suo desiderio di estinzione.Non e' quindi un problema spirituale, non nel senso in cui si intende, bensi' un problema di forze interiori che consentono o meno all'uomo di governare il suo impulso di morte , in questo periodo della Storia.Questo anche la scienza ha prodotto, e non solo.Credo fermamente che nessun Dio, possa aver ordinato questo alla nostra specie, ne' che scienziato possa riuscire a confonderlo, se non vuole.Il problema del "traduttore", noto, e' un problema complesso; per cio' che mi riguarda, ho comprato un rosario, ma anche Mozart, ottiene lo stesso scopo.Per ognuno basta la fede, interna, ovvero il "permesso", che ognuno si concede per avere fede nella giustizia, amore per l'altro, compresala propria persona, e una buona dosa di "risata", che di solito e' un'ottima terapia sostitutiva. Dora.