PER IL RITIRO DEGLI AMBASCIATORI DA BELGRADO, PER IL NON RICONOSCIMENTO DELLA COSIDDETTA REPUBBLICA FEDERALE DI YUGOSLAVIA: GIOVEDI' 18 GIUGNO ALLE ORE 14:00 MANIFESTAZIONE DEL PARTITO RADICALE CON LA PARTECIPAZIONE DEI RIFUGIATI DALLA BOSNIA (CHE MANIFESTERANNO CON IL VOLTO COPERTO).
Praga, 16 giugno 1992. Giovedì 18 giugno si terrà una manifestazione promossa dal Partito radicale transnazionale cui parteciperanno alcuni rifugiati dalla Bosnia, manifestazione che chiederà in primo luogo il ritiro di ogni rappresentanza diplomatica dalla ex Yugoslavia e di non riconoscere i pretesi rappresentanti diplomatici della nuova entità statuale.
Il Governo federale Cecoslovacco ha di recente disposto l'adesione alle sanzioni decise in sede Onu, ma non ha disposto il ritiro dell'Ambasciatore cecoslovacco a Belgrado. Tale decisione è stata ratificata dal presidium del Parlamento federale.
La manifestazione è tesa in primo luogo a sostenere il testo della mozione parlamentare che in Italia è stata sottoscritta dalla maggioranza assoluta dei deputati, e i contenuti sono assai simili a quelli della Risoluzione Onu che ha disposto le sanzioni contro Belgrado. La manifestazione proporra ai parlamentari cecoslovacchi appena eletti di fare proprio il medesimo testo.
I rifugiati Bosniaci manifesteranno con il volto coperto, per non mettere in pericolo i loro familiari che risiedono nelle zone occupate. La loro presenza sarà anche tesa a sottolineare la gravità della situazione in Bosnia, che è forse più grave nelle zone che già sono nelle mani dei militari serbi, che non in quelle in cui si combatte.
La manifestazione avrà inizio giovedi' 18 giugno alle ore 14:00 davanti all'ingresso della chiesa di S.Mikulas e -procedendo in fila indiana, senza danneggiare in alcun modo il normale traffico cittadino- percorrerà la via Mostecka (dove ha sede l'ambasciata ex-yugoslava), quindi Ponte Carlo, La Piazza della Città vecchia, la via Parizska, per concludersi davanti al Palazzo sede della Presidenza del Governo federale.