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Conferenza Partito radicale
Salvidio Ascanio - 20 giugno 1992
Lorenzi propina falsi

Lorenzi, probabilmetne in buona fede, ci ha propinato un clamoroso

falso nelle sue liste sulla pena di morte.

Ha dimenticato di dire che, i paesi nei quali si applica la pena

di morte sono 107. Non 106. Il centosettesimo e' l'Italia.

La pena di morte, in Italia, per quanto non contemplata se non

dal codice militare di guerra, viene in realta' sistematicamente

applicata per tutta una serie di reati che vanno dal furto di

autoradio, all'omicidio pluriaggravato.

Le modalita' di esecuzione della sentenza di morte sono eleganti

e discrete: il reo viene inviato per poche notti in uno dei diversi

istituti di pena, messo in una cella sovraffollata, in compagnia di

uno o piu' malavitosi suoi pari, dei quali almeno uno e' sieropo-

sitivo. Durante la notte, secondo un rito ormai millenario, gli

inquilini piu' vecchi della cella, sodomizzano e percuotono il nuo-

vo ospite, che in 3 casi su 5 risulta dopo 6 - 8 mesi sieropositivo

anche lui. A questo punto, la pena e' applicata.

L'ordinamento italiano prevede, anche, il caso che il condannato

sfugga alla pena per circostanze che possono essere le piu' varie.

In questo caso, l'esecuzione e' differita al soggiorno del reo

nei locali docce, nei cortili, nei corridoi. Qui, infatti, gli

altri detenuti hanno occasione di ferirlo e percuoterlo, di fargli

ingoiare i propri sputi, di seviziarlo a piacere. In genere, dopo

pochi mesi di trattamento, anche il piu' fortunato dei clpevoli

non sfugge alla sieropositivita'.

Non risulta, peraltro, che nessuno si dia particolare pena per

questo stato di cose. Nemmeno Amnesty International.

 
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