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Conferenza Partito radicale
Pezzilli Dora - 23 giugno 1992
Siccome il mio narcisismo non mi consente, di rinunciare oltre ad aver a che fare con questa manica di fetontoni che si appellano radicali mi divertiro' ora a scrivere per la prima volta di qualcosa del quale di solito si preferisce non parlare, come per decenza, pudore e che io invece considero essenziale.Va da se' che ne parlero', solo, dal punto di vista professionale ovvero dal punto di vista della psichiatria sociale.Se qualcuno avra' delle difficolta', comprensibilissime puo' vedere alla pagina 5737 del Contel.
Ora: il problema in un qualsiasi gruppo, dove solo una persona detiene la possibilita' di sciogliere il sistema, ovvero uscire dalla porta, senza rimetterci nulla, se non la propria dignita' personale, rimane e' come al solito la regola.

Regola che si fonda su un assunto comune, che puo' essere sia quello della buona creanza, dell'educazione acquisista, o quello dell'etica, introiettata al momento della nascita.

Sin dai primi rituali dell'allattamento infatti, l'infante, essendo in totale dipendenza, sa, che se vuole sopravvivere, debve adattarsi al sistema e far si' che la propria capacita' di distinguere, cio' che gli e' piu' favorevole alla sopravvivenza, e'obbligatorio, fontamentale.

Il mito del padre, (o della madre, in termini di infante), poggia su questa regola.

Con l'eta' adulta questo viene messo profandamente in discussione, per identica necessita' di sopravvivenza, e li' noi avremo la crisi dell'adolescenza.

Ora, io penso che il sistema "partito Radicale, eccetto poche eccezzioni, sia, un sistema che si fonda eternamente su una crisi di adolescenza.

Ed in particolare sulla relazione esistente sul Mito -Padre- Pannella, e i suoi adepti.

Faccio riferimento all'intervista tenuta da Pannella a Radio Radicale, con risposta di Rutelli, in diretta, nella quale a me' e' parso evidente, la difficolta' di risposta adulta, di Pannella.Mentre dall'altra parte ci si ostinava a non voler discutere un problema.

Ora penso, che questo fatto, la diffocolta', in questo caso particolare, di un leader , di "tenere botta", politicamente, ad una persona, che per molti versi possiamo definire una proliferazione riuscitissima, rappresenti per il partito radicale, una minaccia.Anche di sopravvivenza. Vorrei parlarne, con chi lo desidera anche privatamente, Dora.

 
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