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Conferenza Partito radicale
Salvidio Ascanio - 28 giugno 1992
Ma chi vuoi fare fessi, pover'uomo ?

Fischietti, ma credi che quell'ansia di accusare ancora una volta

il "capitale guerrafondaio" che traspare dal tuo "sbrigarsi, sbri-

garsi" sia forse sfuggita a qualcuno ? Ma ti rendi conto, ogni tan-

to, che parli a gente che non ha dimenticato che sotto la spolvera-

tina che vi siete dati c'e' il marchio a fuoco dell'odio verso tut-

to quel che viene da occidente ?

Credi forse che abbiamo dimenticato, che la prima e maggior ragione

di appoggio alla guerra conbtro Saddam voi radicali l'avete data

perche' non volevate riconoscere agli USA il primato che loro spetta?

E potessi davvero arruolarmi. Sapessi come mi sono sentito vecchio,

inutile e provinciale, quando le legioni americane hanno sfondato

le falangi persiane spazzandole via in mezza giornata. Come mi sono

vergognato di non essere uno di quei cittadini-soldati, che possono

essere manager e ufficiali allo stesso tempo, che hanno lasciato i

loro uffici, le loro law practices di New York, o i loro seggi di

borsa, per calzare quegli elmetti che sembrano usciti dai fregi della

colonna Traiana. Da gennaio ad aprile 1991 ho avuto uno dei dolori

piu' grandi della mia vita: sapere di essere ai margini della storia,

e per di piu' al servizio dei nemici dei miei stessi interessi, di

questo paese di canaglie comuniste e catto-comuniste. E mentre dei

giovani venuti da centinaia di piccoli villaggi sperduti nel nordame-

rica, giovani che magari non sanno nemmeno parlare bene l'inglese,

seguivano le orme dei miei padri, io, romano, colto, ricco di ricordi

e tradizioni, guardavo la mia sbiadita cartolina che mi comanda, in

caso di mobilitazione, di recarmi in una caserma in riva al Tirreno,

dove so gia' che non ci saranno elmetti per tutti, che i fucili sono

di trenta anni or sono, che c'e'un misero telefono a gettone nel cor-

tile, che le finestre nemmeno hanno i vetri, e che se si va al fuoco

si deve finalmente crepare, perche'da cento anni e passa i pressap-

pochisti come te e peggio di te governano l'organizzazione militare

nostrana.

 
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