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Conferenza Partito radicale
Ottoni Sandro - 2 luglio 1992
CROAZIA: ASSEMBLEA RADICALE A ZAGABRIA. INTERVENTI DI BASILE GOUISSOU, OLIVIER DUPUIS, SANDRO OTTONI, JOSIP PINEZIC E VJEKO ZUGAJ. ERANO PRESENTI OLTRE 100 CITTADINI CROATI, IN MAGGIORANZA ISCRITTI AL PR.

Zagabria, 1.7.92 - Oltre un centinaio di persone hanno presenziato alla conferenza dibattito del Partito radicale organizzata nella sala di Evropski Dom a Zagabria. I consiglieri federali Ottoni e Dupuis hanno introdotto il dibattito relazionando sulla situazione generale del partito radicale e sulle decisioni dell'ultimo congresso.

Dupuis ha inoltre analizzato le responsabilità e le colpe della Comunità europea, e particolarmente di Francia e Inghilterra, per il mancato intervento nella crisi jugoslava. La recente impresa di Mitterrand ("il blitz di Sarajevo"), non solo è tardiva ma antieuropeista nello spirito e nei modi. Nello stesso giorno della conclusione della conferenza di Lisbona il presidente francese, che per un anno ha ritardato in ogni modo l'intervento europeo ed internazionale, ha deciso e compiuto il suo blitz in Bosnia senza minimamente consultarsi o annunciare l'azione ai partner europei. Ha così ricercato un plauso che non meritava, scavalcando in un'azione spettacolare e "facile" (se si considerano le buone relazioni sempre e tuttora consistenti inter-corse tra Francia e il regime totalitario e razzista serbo), quei partner europei che ben più concretamente avevano operato o avrebbero voluto operare nei mesi precedenti.

Basile Gouissou, già Ministro del Burkina Faso, ha illustrato la grave situazione economica e politica africana. In particolare si è soffermato sulle recenti e faticose conquiste democratiche in numerosi paesi ed ha ricordato il ruolo svolto dal Partito radicale e da AREDA per l'affermazione dello stato di diritto in Burkina Faso. I radicali burkinabè sono intervenuti infatti anche nella redazione della nuova Costituzione introducendo, tra l'altro, il diritto al referendum e alla proposta di legge popolare. Gouissou ha infine menzionato le iniziative radicali svolte nel suo paese in sostegno del riconoscimento internazionale della Croazia.

L'avvocato Pinezic ed il presidente del gruppo liberale Zugaj, ha raccontato alcuni momenti del recente congresso del PR, e spiegato il carattere transpartitico di questo soggetto politico.

Il dibattito è stato aperto dall'intervento dell'accademico Svecnjak che ha svolto un ampia analisi della situazione croata richiamando l'indifferenza europea alla tragedia di questi mesi. Relativamente alla crescita radicale ha sollecitato una maggiore attenzione ai temi locali e auspicato un appuntamento di dibattito fisso e mensile per i radicali di Zagabria.

Oltre una ventina di iscritti sono successivamente intervenuti esponendo problemi particolari, ad esempio: la situazione dei bambini vittime della guerra e delle donne croate violentate dai cetnici ed immpossibilitate ad abortire, la delusione croata verso la Comunità europea, le recenti condanne a morte di tre militari croati ad opera del regime serbo, sono state inoltre proposte iniziative di marketing e manifestazioni pubbliche per il finanziamento del PR, il vice-presidente della Lega esperantista croata ha proposto un ciclo di lezioni di esperanto gratuite.

In merito alle citate condanne a morte, Dupuis, ha proposto l'invio di un appello da parte dei radicali croati alle forze di opposizione serbe affinchè intervengano per la revoca del processo-farsa. I tre militari croati sono stati infatti condannati in quanto "traditori dell' esercito jugoslavo", dunque di un esercito formalmente inesistente.

Ottoni ha concluso la riunione sollecitando un impegno diretto degli iscritti nel sostenere alcune delle proposte avanzate e convocando un' ulteriore assemblea di carattere organizzativo entro la fine del mese.

Sette cittadini di Zagabria si sono iscritti al termine della riunione.

La stampa e la televisione croata hanno riportato notizie ed immagini della conferenza, ribadendo la non presentazione elettorale del partito e l'eventuale appoggio a singoli candidati iscritti.

 
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