...E NOI TAGLIAMO IL PENE AL BAMBINO.
Roberto Cicciomessere ha sollevato, in conferenza "Partito Radicale" (testo 1716), la questione dell'infibulazione, il *barbaro* costume in uso presso molti popoli islamici di asportare alla giovane donna la clitoride, per depotenziarne le capacità sessuali. Alla questione posta da Cicciomessere, se non sia possibile fare qualcosa per combattere questo orrore, alcuni hanno risposto che il problema non si pone e non deve porsi nemmeno, perché è sbagliato combattere quelle che sono credenze, usi e abitudini, motivate con forti ragioni religiose, largamente diffuse, storicamente radicate, ecc. E sopratutto, è stato obiettato, perché cercare di esportare presso altri popoli usanze "occidentali"? L'Occidente ha colpe e responsabilità così grandi...il suo imperialismo...e così via, dicendo o sottintendendo.
A quanti hanno seguito questo filone di ragionamento, suggerisco la lettura di questa notizia, registrata dal "Corriere della Sera" del 6 luglio:
"JOHANNESBURG. Un bambino nero di due anni dovrà cambiare sesso in seguito alle orrende mutilazioni che gli sono state inflitte durante un rituale della stregoneria tribale chiamato "muti".Il bimbo è stato trovato a Soweto in fin di vita: gli stregoni gli hanno tagliato i genitali, i pollici, ed hanno cercato di cavargli gli occhi. Il medico ha dichiarato che, essendo impossibile la ricostruzione del pene, per consentire al bimbo una esistenza pressoché normale sarà necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico per il cambiamento di sesso..."
I seguaci del "muti" cuociono gli organi e li applicano ai propri corpi nella convinzione che ciò curi le malattie e favorisca la buona fortuna. Preferiti sono i genitali, gli occhi, le dita delle mani e i denti incisivi. Prima che la vittima venga seviziata mentre la testa viene mantenuta rivolta verso occidente si svolge un elaborato rituale. I seguaci del muti ritengono che la pozione preparata con gli organi umani sia più efficace se le mutilazioni vengono inflitte quando la vittima prescelta è ancora in vita e grida di dolore durante il rito..."
I difensori del rispetto per la diversità culturale sono di varie categorie, ovviamente. Nessuno di essi riflette però sul fatto che, se è vero che l'occidente è pieno di colpe, esso è stato anche portatore - contraddittorio ma costante - di un grande, rivoluzionario principio, che ancor oggi stenta ad affermarsi ma sempre più si fa strada: ed è il principio del rispetto della persona, a partire dal suo corpo. Sì, anche la circoncisione è una mutaliazione rituale: ma, per fortuna, sembra non menomi le capacità complessive del soggetto: ugualmente può dirsi della perforazione del lobo per gli orecchini, e via dicendo. Ma, nonostante debolezze e contraddizioni, l'occidente ha sempre avanzato lungo la strada del rispetto dei diritti dell'uomo, quindi anche del suo corpo, con una costanza storica ed ideale alla quale non possiamo e non dobbiamo rinunciare: pena l'accettazione di barbarie come quella di cui sopra abbiamo letto, o come quella dell'infibulazione, che ha fatto giustamente rivoltare Cicciomessere (e
se poi è vero che le donne socialiste hanno preso soldi sostenendo di volerci fare una battaglia, una interrogazione parlamentare potrebbe ristabilire la verità).