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Conferenza Partito radicale
Franceschetti Fabio - 9 luglio 1992
LAICITA' ED AGNOSTICISMO
Mi accorgo sempre più della difficoltà di essere laico; mi spiego: ultimamente ho letto notizie che mi hanno sconcertato e che, in un primo momento, mi avevano portato a reagire istintivamente credendo di avere verità pre-confezionate in tasca. Ma poi, visto che sulle cose mi piace ragionare, mi sono accorto che le verità facili, le risposte pronte ad ogni occasione sono, per me che sono particolarmente pigro, una scorciatoia che non porta da nessuna parte. Gli avvenimenti di cui parlo sono il caso di Miss J. la ragazza di 16 anni inglese che aveva deciso di lasciarsi morire di fame e che la corte britannica ha invece deciso venisse alimentata per forza; il secondo caso riguarda sempre una ragazza di Londra, handicappata in maniera seria e che ama, avendo 20 anni, passare le sue serate in discoteca; la corte inglese ha deciso, su richiesta della madre della ragazza, che venga sterilizzata visto il pericolo di gravidanze indesiderate. Il terzo caso che voglio accennare è quello della infibulazione che tanto

ha fatto discutere su Agorà; certo, per noi occidentali è una barbarie unica perchè ogni mutilazione, ogni offesa allla dignità della persona, soprattutto se si tratta di soggetti più deboli come le donne, rappresenta un atto di inciviltà; però vi siete chiesti se non è lo stesso una mutilazione il farsi sterilizzare o vasectomizzare? Perchè dovrebbe essere diverso se io, per esempio, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali( si fa per dire), domani andassi al più vicino consultorio dell'AIED e dicessi all'andrologo:" Dottore, visto che io sono una persona ottimista e di sinistra, che sono così attento ai problemi dell'umanità e quindi non voglio mettere al mondo altre creature, ho deciso di farmi tagliare tutto e quindi, visto che la legge italiana me lo consente, tagli!" Dicevo, perchè se una donna africana che vive magari ad Abbiategrasso e che va all'ambulatorio di zona della usl e dice:" Dottore io voglio rispettare le tradizioni del mio paese natale e quindi ho deciso di farmi infibulare" probabil

mente, nella migliore delle ipotesi, viene cacciata a calci nel sedere? Forse ho divagato, come spesso mi capita, e probabilmente non sono stato chiaro ma quello che volevo dire e che non ci sono verità univoche e che non ci si può esentere dall'avere posizioni su questi problemi che riguardano le libertà inividuali, l'etica e la bio-etica. Cari saluti a chi ha avuto la pazienza e la bontà di leggere fino alla fine.

 
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