Il testo dell'appello"Da giovedì 18 giugno 1992 Adriano Sofri sta attuando lo sciopero della fame come estrema forma di protesta contro la decisione del Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione di trasferire il processo Calabresi dalla Prima alla Sesta Sezione.
Consideriamo tale decisione un fatto senza precedenti e molto grave, perché viola il principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge e perché inficia la credibilità del finale giudizio di legittimità su una vicenda giudiziaria già pesantemente condizionata nella fase istruttoria e nei primi due gradi di giudizio.
Esprimiamo la nostra solidarietà a Adriano Sofri, che sta testimoniando la propria indignazione con la forma estrema e non violenta dello sciopero della fame."