(Intervista a Isaiah Berlin. Corriere d. Sera, 19 luglio)
"Isaiah Berlin, filosofo,... è stato testimone degli eventi di questo secolo. "Un secolo terribile", dice. Nato in Russia ma formatosi in Inghilterra, Berlin ha 83 anni: una specie di miscela fra Vladimir Nabokov e Bertrand Russell. Un mese fa a Siviglia ha accettato di dare uno sguardo all'indietro...
...I pericoli principali dei noi nostri sono il nazionalismo e il razzismo. Nessuno l'aveva previsto. Pensiamo ai grandi profeti del secolo scorso: molte delle loro profezie si sono avverate. Non erano falsi profeti...Charles Fourier...SaintSimon...Marx...Nessuno fra questi grandi profeti, però, pronosticò mai che il nazionalismo e il razzismo si sarebbero intensificati col tempo. Tutti credevano che il nazionalismo sarebbe sparito insieme ai grandi Imperi, la Russia, la Francia, la Gran Bretagna e tutto il resto...
... Il nazionalismo non si sta afermando in maniera drammatica in occidente come invece accade nell'Europa orientale. Dopo Hitler, Mussolini e Franco, c'è troppa consapevolezza dei danni generati dal despotismo. E' vero che in divrse altre parti del mondo si assiste al nascere e all'affermarsi delle identità nazionali. E' sempre la stessa storia, in Europa, in Africa, dappertutto. Le nazioni più potenti vengono dapprima imitate, ma poi si genera un sentimento di affermazione nazionale che, in uno stadio successivo conduce all'aggressione. Ogni paese che abbia sperimentato una situazione di inferiorità passa attraverso qualcosa del genere.